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Un archivio

per Menon?

   
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La richiesta dei discendenti sulla base di un desiderio - e di una donazione - di Lalla Menon
  

 

9 luglio 2007

Al Gent.mo Sindaco della Città di Roncade
Sen. Simonetta Rubinato
Municipio di Roncade

Oggetto/ Donazione 40 tavole originali sulla Storia delle Officine Menon

I sottoscritti Giancarlo Grosso e Gian Antonio Grosso, legittimi eredi di Laura Menon, volendo adempiere alle ultime volontà di Laura, nipote di Carlo Menon, genio roncadese e pioniere dell’automobile nell’800, desiderano donare alla Città di Roncade 40 TAVOLE ORIGINALI incorniciate, realizzate da Laura Menon nel 1997, facenti parte integrante di una mostra itinerante sulla Storia delle Officine Menon, e ben descritte nel libro/catalogo allegato: “LA VETTURETTA DI CARLO MENON 1895-2000” realizzato da Antonio Garatti Editore. Sono memorie che coprono oltre un secolo di storia roncadese, dal 1875, anno di fondazione della Ditta Menon, al 1985, anno in cui Luigi Menon cede l’azienda.

Il Vice Presidente dell’A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano) Benito Renzo Battilani, così descrive Carlo Menon mentre inaugura l’Associazione AUTO MOTO CLUB C. MENON il 7 maggio del 1997: “Pioniere indiscusso nel settore della meccanica, progetta e costruisce fin dalla fine del 1800 una vetturetta e in molte altre occasioni, negli anni addivenire, metterà in luce il suo estro ed il suo sapere in vari settori, compreso quello motociclistico. Ragionando oggi con la tecnologia e la conoscenza attuali, costruire un veicolo a motore può sembrare anche facile, ma se ci posizioniamo alla fine dell’ottocento le cose erano ben diverse. Ogni soluzione andava studiata, posta e vista nella propria mente e non su di un monitor, ogni soluzione era da inventare e non da realizzare su una ispirazione tecnica che oggi possiamo trovare ovunque. I normali attrezzi da lavoro erano il martello e l’incudine; le grandi macchine, torni, frese, non erano dal fabbro artigiano del paese, così come gli incontri tra le varie categorie avvenivano nelle locande delle grandi città dove, alla pari di artisti e musicisti, anche gli artigiani si incontravano e si scambiavano idee, concetti e problemi; il segreto industriale doveva ancora essere concepito per cui le realizzazioni potevano avvenire anche attraverso reciproche collaborazioni. Per chi viveva in piccoli centri (quali Roncade) ed era fuori da queste realtà le difficoltà aumentavano notevolmente per cui riuscire in certi intenti così determinati e difficili era necessario essere dotati da madre natura di capacità intellettive e di passione ed amore per le proprie realizzazioni, uniche nella storia.”

Durante questo periodo attraversato da due guerre mondiali, oltre un migliaio di persone hanno contribuito alla realizzazione di tante e tali opere che hanno reso le Officine Menon di Roncade famose e apprezzate in Italia e all’estero. Oggi, quel mondo di operosità e pionierismo sembra appartenere ad un lontano passato e i nomi dei nonni e bisnonni roncadesi che con le loro imprese hanno reso celebre la loro città paiono svanire in un oblio prossimo venturo. Le opere e i manufatti delle Officine sono divenute prerogativa di collezionisti e storici della meccanica, cimeli di una civiltà contadina e artigiana che negli ultimi anni è scomparsa per lasciare il posto alle automazioni, ai computer, alla globalizzazione.

Il desiderio di Laura Menon é che la Città di Roncade possa costituire un Centro di Documentazione Permanente sulle Officine Menon di Roncade e sui tanti collaboratori che hanno permesso la realizzazione di opere indimenticabili. Poter raccogliere e organizzare tali memorie storiche in un Archivio Pubblico Multimediale, consultabile dalla popolazione e dagli studiosi della materia, storici, ingegneri e appassionati, aiutare studenti a proseguire le ricerche sulle centinaia di brevetti originali e sui tantissimi manufatti realizzati, dai ponti alle idrovore, dagli estintori alle motopompe per i vigili del fuoco e la marina, dai compressori ai motocicli, dai carri ai rimorchi, dai bicicli alle vetture senza cavalli, in 110 anni di storia roncadese.

Grazie per tutto quanto Ella potrà fare per realizzare il suo sogno.
In attesa di un gradito riscontro porgiamo cari saluti.

Giancarlo Grosso    Gian Antonio Grosso