TITY.jpg (7413 byte)
   

Ma il primo

fu Menon

   
AUTO.jpg (15193 byte)
         
L'Auto-moto Club "Carlo Menon" rivendicano il primato alla vetturetta del roncadese.
"Ma per difendere la memoria ci servono il supporto delle istituzioni ed il contributo degli enti locali"
  

 

10 aprile 2007

LA VETTURETTA MENON, PRIMA AUTO MADE IN ITALY

I membri dell’Auto-Moto Club “C.Menon” non hanno dubbi, il titolo di “prima automobile d’Italia” va attribuito alla Vetturetta uscita dalle officine Menon nel 1895.

Le affermazioni riportate nell’articolo “A Piovene la prima auto d’Italia”, comparso sul Gazzettino di lunedì 26 marzo, hanno lasciato di stucco molti roncadesi, che da anni cercano di promuovere grazie ad eventi e pubblicazioni le vicende dell’officina Menon e delle produzioni dalla storica fabbrica.

«Nessuno contesta il fatto che sulle strade di Piovene nel 1893 sia circolata la prima autovettura – sostiene Dino Lorenzon, membro dell’Auto-Moto Club “C.Menon” – ma va specificato che quest’auto non era italiana, bensì francese! Quindi la città vicentina ha ospitato la prima auto, il primato della realizzazione, però, va a Roncade. Anche nel numero di ottobre 2004, della rivista “Quattroruote” viene spiegata la storia della vetturetta Menon».
Forse sono in pochi a conoscere la storia della “carrozza senza cavalli” ideata e costruita da Carlo Menon nel 1895, ma le ricerche storiche dei discendenti del pioniere dell’automobile, oltre che del club storico, hanno portato alla luce ormai da anni il dato storico relativo a questo primato italiano.

Ciò che manca, purtroppo, è la risonanza sui mezzi di stampa, ma soprattutto il sostegno forte delle istituzioni.
L’Auto-Moto Club “C.Menon”, nonostante le difficoltà, continua a perorare la sua causa: per celebrare i 110 anni dall’apparizione ufficiale a Treviso, in Piazza d’Armi, di questa prima vettura italiana, ha organizzato una “Sfilata di eleganza di auto e moto”, che si terrà il 21 e 22 luglio 2007 a Roncade.

La manifestazione ha avuto l’onore di ricevere il patrocinio del Senato della Repubblica, ma ha anche bisogno del supporto e del contributo di Comune, Provincia e Regione. Nella speranza che un evento di tal portata, che avrà risonanza a livello nazionale, riesca finalmente ad attribuire alla città di Roncade e al territorio circostante, quel primato d’ingegno che storicamente detiene.