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L'Umberto

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Editoriale incandescente del periodico leghista sulle gesta del sindaco
  

 

5 maggio 2007

LA MAGGIORANZA DELLA SENATRICE SI SGRETOLA
Editoriale del periodico "L'Umberto" di Aprile 2007

Sono passati 3 anni dall’elezione a Sindaco della Signora Rubinato. Una vittoria al foto-finish per soli 19 voti e fin dalle prime battute contrasti di ogni genere, in seno alla maggioranza, hanno complicato le attività di questa Amministrazione.
Nella composizione della Giunta il Sindaco dimenticava volutamente importanti e determinanti figure della precedente amministrazione, suscitando così da subito forti malumori.
Gentili Elettori, volevate Sartor, Buldo, Bettiol in Giunta come assessori? Le preferenze lo dimostrerebbero ampiamente, ebbene no! Avete sprecato il vostro voto, la Sindachessa comunque vi ringrazia, il voto è servito solo a Lei per conquistare il Municipio e conseguentemente l’ambito scranno al Senato della Repubblica. Questi sono gli scherzetti che la Democrazia permette. Ci vogliono far digerire che non esistono Assessori o Consiglieri di serie A o B.
Il voto dei Cittadini sconfessa questa ridicola cazzata. La scelta di aumentare l’ICI al 7 x mille su tutto quello che non fosse prima casa, scatenò una bufera sulla maggioranza tanto da contribuire alla nascita di un nuova entità politica “Roncade Democratica”. Ne facevano parte l’ex Sindaco Sartor, gli ex Assessori Buldo e Bettiol, e i consiglieri Gatto e Crozzolin e fu l’inizio di un’insanabile secessione morale.
Ebbene di questo gruppo: Sartor, lascia il Consiglio per altri incarichi, Gatto abbandona senza rimpianti e Bettiol, scardina tutto, passando nei banchi dell’opposizione, una performance di indubbio forte impatto. Buldo continua a vivacchiare, amareggiato, pur rimanendo solerte servitore della comunità. Crozzolin,
giustamente sempre più critica, dovrà, per coerenza meglio prima che dopo decidere la sua posizione.
Se a queste importanti defezioni aggiungiamo anche il forfait dato dall’ex Assessore De Vidi, in contrasto con il Sindaco e il suo entourage in materia di urbanistica, viene spontaneo sentenziare che questa esile maggioranza non esiste più. Sartor, Bettiol, Gatto di fatto si riprendono le loro 580 preferenze ricevute da elettori che non pretendevano una Senatrice ma praticamente tre esperti assessori in una Giunta,
ancora oggi alquanto anonima, anche perchè frutto di un capriccio tutto al femminile.
L’onestà politica consiglierebbe un ripensamento, un atto di coraggio, che indubbiamente non potrà mai essere tale per cecità di vedute e panico di perdere un
prestigio arrivato gratuitamente dal cielo.
Si direbbe “al potere ci si abitua”: insomma sembra di assistere in tono minore al travagliato e pericoloso vivacchiare del Governo Prodi.
Non che manchi la furbizia, al riguardo dell’informazione locale quasi sempre di parte, sorprende come la Senatrice in ogni articolo che riguardi nel bene o nel male la sua Amministrazione possa avere sempre e puntualissimo l’onore della fi ne del pezzo. E’ una curiosa coincidenza, che l’amministrazione, di recente, si avvale della collaborazione di una professionista dedita alla comunicazione, che per un certo periodo era corrispondente locale del “Gazzettino di Treviso”.
Oggi più che mai, nel settore dell’Urbanistica si concentrano le scelte più importanti e decisive per il nostro futuro. E’ di questi giorni la bocciatura da parte del TAR del complesso commerciale riguardante l’Outlet, e qui ne vedremo delle belle! Altre zone del nostro territorio sono o dovranno essere individuate per cementificazioni che rientrano nella futura adozione del tanto reclamizzato PAT.
Proprio in funzione di tali fondamentali scelte strategiche il mandato di una amministrazione comporta innanzitutto la legittimazione popolare, ed è proprio quello che manca all’attuale amministrazione Rubinato.
La Senatrice, che anzichè premiare i Comuni “virtuosi” come Roncade, dove i Cittadini pagano il ticket sanitario: vota un decreto, è di questi giorni, che prevede, per i Comuni del Sud che non pagano il ticket e ricevono più soldi dal Servizio Sanitario
Nazionale, il ripianamento dei debiti accumulati. Debiti che verranno trasformati in ulteriori tasse a carico delle Regioni del Nord. Uno scandalo fi scale politico e amministrativo!
Bel colpo Senatrice, ALLA FACCIA DELLE AUTONOMIE e del FEDERALISMO da Lei tanto sbandierato.

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