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A cuccia,

Damelico

   
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Non insegnarci il mestiere e prima di dormire prenditi una camomilla
  

 

8 febbraio 2007

Gent.mo Direttore, la mia, in risposta al signor Luciano Damelico

Egregio Signor Luciano,
Come leggo, non perde occasione per apparire come quello che scrive e legge i suoi appunti, senza leggere sufficientemente per comprendere correttamente gli appunti degli altri.

Immaginavamo che la Sindachessa non avrebbe risposto alle nostre critiche, la verità fa male, probabilmente ormai si ritiene poco sindaco di Roncade e molto Senatrice della Repubblica o forse come da molto tempo noi evidenziamo e questa ne è la dimostrazione, il tempo a Sua disposizione non è sufficiente per prestare attenzione ai Cittadini Roncadesi.
Rispondo quindi a Lei per ricordarLe che nell’archivio del Consiglio Comunale troverà documentazione sufficiente per apprendere che quando serviva, nostre iniziative propositive sono sempre arrivate puntuali.

Immagino che Lei voglia parole e fatti nel contesto di collaborazione, sinergia, impegno: sono costretto a deluderla questi concetti e queste pretese le rivolga ai signori Consiglieri della maggioranza, diamine! Non sia patetico, non possiamo diventare lo zerbino del suo idolo politico, noi, siamo all’opposizione e non vogliamo in futuro le mani legate per colpa di qualsivoglia collaborazione inopportuna.
Lei faccia il suo lavoro in maggioranza, avete un programma, realizzatelo! Crediamo sia un vostro preciso dovere nei confronti dei cittadini che Vi hanno eletto, avete voluto la bicicletta, pedalate.

Non cerchi di insegnarci il mestiere considerato che il Suo vessillo politico, seppur attraverso varie sfaccettature politico/mistificatrici, governa l’amministrazione roncadese ininterrottamente dal 1946, perciò, cosa ne sa Lei di opposizione.
Cerco di sembrar buono con Lei, ma mi è difficile scordare che con la passata Amministrazione, sempre di sinistra, sempre PPI trasformato in Margherita, Lei, politicamente era praticamente scomparso. Oggi con la nuova Amministrazione, Lei sta riprendendo un posto al sole, e non certo grazie al voto dei cittadini, diciamo semplicemente ripescato; per ora membro esecutivo della casa di riposo e forse fra qualche mese membro o addirittura presidente di qualche altro carrozzone… sbaglio?
Forza quindi, forse Lei, oggi, grazie alla Senatrice, si ritiene finalmente risarcito da certe ingiustizie subite, a torto o a ragione non spetta a noi il giudizio.

Le Sue affermazioni: “…interessanti opportunità da troppo tempo solo ambite…”, o che “…tanti cittadini percepiscono nel vostro sindaco una leadership forte…”, spiegano appieno la poca considerazione che Lei nutre nei confronti dell’ex Sindaco Sartor e la Sua Amministrazione.

Ci permetta un consiglio: quando va a letto prenda una camomilla, dormirà tranquillo non avrà più di questi incubi e se ancora sta dormendo, si svegli! Mi creda, certi miraggi a Roncade riesce a vederli solo Lei.

Saluti
Massimo Stocco


14 febbraio 2007

Egr. sig. Stocco,
rispondo alle sua lettera, non per amore di polemica ma semplicemente per manifestale tutto il mio rincrescimento se ho affermato qualcosa di negativo, unica mia intenzione era riportare il dibattito su temi prettamente locali e particolarmente sentiti dalla nostra comunità.
Nel contempo mi permetto farle degli appunti su alcune Sue affermazioni che ritengo inopportune.
1) cosa centra Sartor e la passata amministrazione con la mia manifesta soddisfazione di poter contare su una parlamentare Roncadese.
La cosa non si realizzava dai tempi del compianto on. Schiavon e chi ha memoria può testimoniarne la positività che ne è derivata.
2) non sono mai stato assente dall’agone politico, il mio impegno è sempre stato un prestarmi alla politica; le menti libere vanno e vengono, raramente stazionano.
Certamente che ci sono stati dei momenti da “mediano”, la qual cosa ritengo sia doverosa per chi come me non ha padroni e ha sempre privilegiato lo spirito di servizio.
3) non offenda chi dal 1946 ha lavorato sotto il segno di quel “vessillo” con “sfaccettature politico-mistificatrici” (???).
Hanno ricostruito l’Italia garantendo anni di pace e solida prosperità, per tutti indistintamente.
Con amicizia

Luciano Damelico