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Direttore,

sono offeso

   
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Geromel: chiamarmi Pinocchietto tocca la mia dignità di uomo e di assessore.
Lei ha usato affermazioni pretestuose e fastidiose
  

 

16 luglio 2007

Egregio Direttore,
rispondo alla sua del 10 luglio dal titolo “Pinocchi domestici”.

Le dichiarazioni da me fatte nel febbraio 2005 corrispondono sostanzialmente a quanto da lei riportato. In effetti, c’era e c’è tuttora la volontà dell’intera Amministrazione, e la mia in particolare, di andare nella direzione di produrre per quanto possibile energia da fonti rinnovabili.
Lo confermano le linee programmatiche presentate a inizio mandato dal Sindaco, che prevedono la “ricerca di finanziamenti statali od europei per sistemi alternativi di produzione di energia con fonti rinnovabili per edifici pubblici”. Proprio la necessità di reperire risorse da altri Enti denota la difficoltà per l’Ente di provvedervi con mezzi propri, perché come Lei ben sa, i costi di questi impianti sono ancora molto elevati, e con le sole risorse del Comune non è impresa facile.
Se Lei pensa e sostiene che queste sono solo bufale, ritengo di poter dire che Lei si sbaglia.

Affermo che come Assessore con delega per l’ambiente, ho fatto elaborare i progetti e presentato la richiesta di partecipazione al bando indetto dalla Regione Veneto, al fine di ottenere contributi per l’installazione di impianti a pannelli fotovoltaici su tre edifici Comunali.
Il bando con scadenza 3 marzo 2005 prevedeva contributi a Enti Pubblici fino al 60% del costo sostenuto e per una potenza installata fino a 20 kw.
La richiesta è stata inoltrata in data 2 marzo 2005, corredata dei progetti degli impianti per la Sede Municipale, la sede delle Scuole Medie e dell’allora costruendo edificio della Casa di Riposo per Anziani. Ogni progetto elaborato prevedeva una potenzialità pari a 18 kw.
Siamo rimasti in attesa del contributo fino a luglio 2006, quando la Regione Veneto con lettera arrivata in data 17 luglio ci ha comunicato che la nostra posizione non rientra tra i beneficiari del finanziamento.

A parte i tempi biblici (16 mesi) per una risposta negativa, evidentemente o c’erano troppi progetti o sono state stanziate poche risorse.
Nel 2006 a bilancio già approvato non è stato possibile stanziare fondi, mentre nella previsione di bilancio del 2007 sono stati stanziati fondi per 200.000 €, proprio per realizzare il primo intervento di impianto fotovoltaico presso la sede della biblioteca comunale, fondi inseriti nel secondo stralcio delle opere di ristrutturazione del complesso destinato ai giovani.
Il progetto dell’intervento è in fase di elaborazione, e si prevede l’inizio dei lavori per fine anno.

Come vede l’Amministrazione non è rimasta ferma, e nemmeno insensibile ai temi delle energie rinnovabili, e francamente mi sento “offeso” nella mia dignità di uomo prima, e di amministratore poi, nel vedermi rifilato l’appellativo di persona con l’indole del pinocchietto.

Vede Direttore, considero queste affermazioni provocatorie per stimolare la discussione e la “ringrazio” di avermi dato l’opportunità di spiegare i fatti, ma mi danno fastidio, perché da Lei che ritengo informato e preparato sulle questioni che riguardano i temi ambientali, non me le aspettavo, le ritengo affermazioni quantomeno pretestuose.
Lei dovrebbe sapere quanto io ci tenga, e quanto sono impegnato sulle problematiche dell’ambiente ed in particolare sulle fonti di energie rinnovabili.
Se il problema è la comunicazione, per fornire informazioni che riguardano le deleghe di mia competenza non mi sono mai negato a nessuno, quindi se si vuole, è sufficiente una telefonata e si possono conoscere e comunicare le notizie corrette.

Cordiali saluti

L’Assessore all’Ambiente
Guido Geromel


17 luglio 2007

Caro assessore, anch'io mi arrabbierei se qualcuno mi dicesse Pinocchietto e lei ha ragione.
Non dubito, mi creda, nel suo impegno in ciò in cui crede, e l'ambiente è materia in cui lei ha dimostrato più volte competenza ed energia.
Il problema sta solo nella comunicazione: se il 2005 scade senza che sia possibile metter su un solo pannello solare - per responsabilità, certo, che non dipendono dal Comune - basta prendere carta e penna e mandare un messaggio alla popolazione per spiegarsi. Confidare sulla generale dimenticanza per sorvolare è una soluzione che funziona spesso ma qualche volta no.
Mi perdoni se ho usato lei come "sponda" per far notare un'inclinazione che questa amministrazione ha, cioè di raccontare al mondo tutto quello che fa e di non spendere una parola su ciò che non è stato possibile fare, magari pur non avendone alcuna colpa.
Così come va rilevata la rinuncia a priori delle dormienti opposizioni a chiederne conto.
Mi scusi anche per il "Pinocchietto", mi merito tutti i rilievi che fa sul mio conto. Ma se non avessi usato quel tono diretto sono convinto che la chiara e utile spiegazione che lei ha mandato a questo sito, a beneficio di tutti, non l'avremmo mai avuta.

Cordialmente

Gianni Favero