TITY.jpg (7413 byte)
   

Moralità pia

illusione

   
MERCANTI.jpg (13978 byte)
         
Gatto: Bonel e Damelico, in politica troppi fanno i mercanti nel tempio.
Forse bisognerebbe ripensare alla nostra società rinunciando a parte del libero mercato
  

 

5 novembre 2007

Cari Bonel e Damelico

leggo le vostre righe e mi trovo sostanzialmente d'accordo.

Dato che di professione faccio il Geometra mi si potrebbe dire che contribuisco alla cementificazione e al degrado del territorio tuttavia è una interpretazione semplicistica quasi come dire che per salvaguardare la natura e meglio che non ci mettano i piedi nemmeno i cani in certi luoghi (ma per favore).
In realtà a voler discutere con le castagne sul tavolo e qualche bicchiere di vino si potrebbe andare sotto la corteccia primaria della "pubblica opinione" che cataloga velocemente per sommi capi e per concetti ristretti, le varie problematiche che alla fine girano inestricabilmente ed inevitabilmente attorno al "soldo".
Dai e dai tutto si riduce a questo, anche la salvaguardia dell'ambiente.
Scavate a ritroso le varie questioni che assillano la nostra società, dall'inquinamento alle banche, dalle buste paga alla sanità, dalla morale della politica alla morale dei cittadini ecc. ecc. e vedrete che alla fine dovremo ridurre tutto ad una sola questione che a nominarla prima della caduta del muro di berlino saremmo stati catalogati in un certo modo.
Che il libero mercato, quello liberissimo, sia stata la panacea di tanti disagi mi pare che oggi si possa catalogarlo alla voce fesseria. Il libero mercato funziona se c'è morale, eguaglianza di fronte alla giustizia, solidarietà sociale e da ciò ne caverebbe vantaggio anche l'ambiente e la salute. Però dobbiamo tutti ammettere che non è così.

Esempi

Chi oggi non si indigna di fronte al fatto che i produttori di acque minerali sfruttano la NOSTRA acqua per rivendercela in bottiglia (pagando una pipa di tabacco). Tutti ci indignamo ma sapete quale sarebbe la soluzione? Che fossimo noi a produrre direttamente l'acqua minerale in bottiglia e reinvestire gli utili nelle scuole, negli ospedali e perfino nelle carceri.
Cavolo però dovremmo nazionalizzare il prodotto e noi non siamo un paese comunista ci mancherebbe!

Perchè non si può usare l'olio per far funzionare i motori diesel e se compri una lattina al supermercato e la metti nel serbatoio puoi essere denunciato per evasione fiscale? Perchè così non paghi le accise e quindi lo stato non ci guadagna. Nessuno lo dice manco di striscio soprattutto se trattasi di politico anche se magari un pò di inquinamento da piombo potrenno risparmiarcelo.

Perchè se acquisti una caldaia dal grossista risparmi fino al 40% sul prezzo del listino e se te la porta l'idraulico ti costa il 100% (magari di più?) e perchè l'iva non può essere agevolata su tutti i materiali edilii ed impiantistici che un privato potrebbe comprarsi direttamente con sconti del genere cominciando dal mattone al cemento; basterebbe modificare la normativa di qualche virgola ma sai che casino.

Le decantate privatizzazioni come hanno ridotto la telefonia, la fornitura dell'energia elettrica (provate a chiedere uno spostamento o una nuova linea e vedrete i mesi scorrere come treni) o del gas e poi credetemi vi verrà il dubbio se la gestione dello stato non potrebbe essere stata si più costosa (forse però) ma almeno funzionante e rispettosa dei cittadini e non dei clienti da saccheggiare.

Insomma siccome la moralità è una pia illusione dovremmo cominciare a domandarci perchè chi regge il timone (politico e soprattutto finanziario) si comporta all'opposto dei comandamenti cui tutti noi diciamo di credere e al contrario commercia dentro al tempio; ed il commercio ha un solo scopo, il guadagno per il resto qualsiasi altra parola da ambiente a qualità della vita rimane vuota come uno sberleffo.

Che volete che si possa pensare di fronte a tutto ciò.
Che non sarà possibile tornare un pò indietro senza che qualcuno ci rimetta qualcosa e io so per certo che chi ha tanti, tanti, tanti, tanti soldi non ha intenzione di rimetterci un fiorino.

Alternative?
Che forse dovremmo ripensare la nostra società?
Magari col rischio di rinunciare a una buona parte del libero mercato in modo da tagliare effettivamente il pollo in due metà invece di continuare a dire che se abbiamo un pollo e due persone c'è da mangiare per tutti e due come dicono le nostre cretinissime statistiche?

boh, meglio non pensarci. Meditate gente meditate.

Ave

Paolo Gatto