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Ma l'oro non

lo ricopra

   
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Una medaglia al valore non sia lo strumento per pareggiare i conti.
Dragan, che a 31 anni annegò per salvare due bimbi roncadesi, ha tante cose da dire per tenerci svegli
  

 

26 luglio 2007

"Alcuni lo ricordano ancora mentre accende una sigaretta,
altri ne hanno fatto un monumento
per dimenticare un pò più in fretta".

Così Francesco De Gregori in una canzone intitolata "Festival" e dedicata a Luigi Tenco.
Facciamo attenzione che la medaglia d'oro per Dragan non diventi il suo monumento.
Capita raramente, ed è una specie di benedizione, che una comunità sia toccata da un evento così meravigliosamente fastidioso.
Non togliamoci il pensero con una medaglia d'oro, non sepelliamo Dragan sotto i nostri bonifici. Va tutto bene, perchè gli siamo debitori, ma non lasciamo che finisca qui.

La verità è che è Dragan a doverci dare e dire ancora molto e molto a lungo. Deve darci ancora milioni di pensieri intrecciati, merce più prezioza dell'oro, e perciò non lo si deve dimenticare.
In che modo basta deciderlo.
Intitolare una via, una piazza, un edificio pubblico (le piscine?) è piuttosto lungo ma percorribile. Su padre Massimiliano Kolbe - il frate che ad Auschwitz offrì la propria vita in cambio di quella di un padre di famiglia - esistono una toponomastica ed una letteratura sconfinate. Non è molto diverso, a parte il fatto che nel nostro caso è stato il padre di famiglia a sacrificarsi.
E' noto tuttavia che se non si è religiosi o militari la strada per l'imperitura memoria è più contrastata.

Se non è una piazza o un palazzo può essere altro ad assumere il nome di Dragan Cigan. Il ponticello di legno (magica metafora) sul Musestre, la passeggiata lungo il fiume, una fontana, qualsiasi cosa abbia a che fare con l'acqua.
Oppure entità di altra natura come, ad esempio, per affinità, il corpo della Protezione Civile di Roncade.

E perchè non un gemellaggio tra città o tra scuole? O un premio annuale di pittura, letteratura, fotografia eccetera? O una qualsiasi cosa che induca chi non lo sa, meglio se bambini, a chiedere d'ora in avanti, per almeno un secolo: ma chi era Dragan Cigan?

Non liberiamoci di lui con una medaglia d'oro e magari una cittadinanza onoraria. Queste sono solo cose di burocrazia.


26 luglio 2007

GENTILI FREQUENTATORI DEL SITO.
DOMENICA UN UOMO DI 31 ANNI E' MORTO ANNEGATO PER SALVARE DUE BAMBINI DI RONCADE. LASCIA UNA MOGLIE E DUE FIGLI.

Dovrebbero bastare due righe per definire un sacrificio di tale portata. E invece molti ragionano col borsello. Forse che Dragan essendo straniero non aveva una dignità? Diamo tutti un contributo economico alla sua famiglia, io l'ho già fatto. E' un gesto che vale infinitamente meno di quello che ha fatto lui. Siamo cristiani, uomini o cosa!
saluti

Un cittadino roncadese