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Questo era

Luigi

   
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Un profilo, attraverso le testimonianze dei figli e della moglie, di Luigi Cecchetto, morto all'improvviso mentre pedalava venerdì 21 settembre
  

 

24 settembre 2007

Entrare nella vita di Luigi Cecchetto, il cicloamatore roncadese che venerdì ha perso la vita per un malore in prossimità di Aviano durante una pedalata con gli amici, significa entrare in un’esistenza costruita su valori profondi.

Due mandati come consigliere comunale di Roncade, ultimo segretario del Pci locale, autista volontario al Ceriape, attivista ambientale e, soprattutto, marito e genitore.
Il ricordo dei familiari è parte di ciò che è riuscito a trasmettere e riflette il lavoro di 57 anni spesi a costruire mattone su mattone, con pazienza e perseveranza, una piccola parte di mondo migliore.

La figlia, Daniela, sa già che durante i funerali non sarà in grado di pronunciare parola, ma ritiene giusto condividere gli insegnamenti ricevuti dal papà.

“Onestà, sincerità, essere sé stessi, sempre, rimanere semplici e imparare l’umiltà – spiega, commossa – questi sono gli elementi che fanno una persona vera e mio padre non si stancava di ripetercelo, a volte con insistenza. E’ riuscito nel suo intento anche dandoci l’esempio.”

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“E la curiosità – aggiunge Diego, il secondo figlio – perché per lui era importante continuare a cercare, a imparare. Anche per questo abbiamo fatto il corso ufficiale Fisar di sommelier insieme, a Piavon di Oderzo.”
Non trascurava nulla, Luigi, nemmeno il tempo libero. “Programmava le vacanze con molto anticipo – ricorda la moglie, Marilena Bardi (nella foto) - gli piacevano le città d’arte, già pensava ad un viaggio nelle Marche o in Abruzzo per la prossima primavera”.

Aldina Vincenzi