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Falchi

combattenti

   
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Boccuzzi ha deciso che adesso basta.
Per troppi anni la costruzione di un teatro e di luoghi di cultura è stata all'ultimo posto nella scaletta delle cose da fare.
Appello alla cittadinanza: raccogliamo le firme, ecco il modulo
  

 

25 novembre 2007

Questo è il testo di un documento che fa da base per una raccolta di firme volta a sensibilizzare l'amministrazione comunale affinchè a Roncade si intraprenda la progettazione di un nuovo spazio polifunzionale tale da ospitare in modo adeguato in primo luogo le tre compagnie teatrali attive nel paese.

L'iniziativa è della compagnia teatrale "Il Carro di Tespi" e le firme possono essere apposte sia fisicamente sul documento che può essere prelevato cliccando qui, sia per posta elettronica nei due indirizzi citati nel testo, citando naturalmente nome cognome e residenza.


Compagnia Teatrale Amatoriale
“Il Carro di Tespi 2004” di Roncade (TV)
c/o Zino Boccuzzi – P.zza Ziliotto 10
31056 RONCADE
Tel. O422/840218 –335/7732409
E-mail zino.boccuzzi@virgilio.it

FIRME A... SCENA APERTA

CARO CONCITTADINO, QUESTA E’ UNA INIZIATIVA DELLA COMPAGNIA TEATRALE “IL CARRO DI TESPI 2004” DI RONCADE PER LA RACCOLTA FIRME ALLO SCOPO DI SOLLECITARE GLI ORGANI COMUNALI A REALIZZARE, NEL PIU’ BREVE TEMPO POSSIBILE, LA RISTRUTTURAZIONE DELLA VECCHIA CHIESA DI S. CIPRIANO O DELLE EX OFFICINE MENON, O DI ALTRO IDONEO COMPLESSO DA ADIBIRE A SALA POLIFUNZIONALE PER CONCERTI, TEATRO, CINEFORUM, CONVEGNI E RIUNIONI COME PROMESSO DA SEMPRE.
NELLA CITTA’ DI RONCADE OPERANO DA ANNI BEN TRE COMPAGNIE TEATRALI SENZA POTER DISPORRE DI UN DIGNITOSO E FUNZIONALE LUOGO OVE RAPPRESENTARE I PROPRI LAVORI.
CREDIAMO SIA GIUNTO IL MOMENTO DI PROVVEDERE NON SOLO A PAROLE MA CON SOLLECITE AZIONI. CHIEDIAMO TUTTO CIO’ CON ESTREMA UMILTA’ ED EDUCAZIONE, CONFIDANDO SULLA SENSIBILITA’ DEGLI ORGANI PREPOSTI.
GRAZIE PER CONTRIBUIRE A QUESTA INIZIATIVA CON LA TUA FIRMA.
PUOI, SE VUOI, REINVIARMI CON I TUOI DATI (CHE RESTERANNO ASSOLUTAMENTE SECRETATI) QUESTO MESSAGGIO AL MIO INDIRIZZO E-MAIL zino.boccuzzi@virgilio.it OPPURE ALL’INDIRIZZO E-MAIL DELLA REDAZIONE DEL PORTALE DI RONCADE redazione.roncade@tiscali.it. OVVIAMENTE NON E’ NECESSARIA LA FIRMA SE L’ADESIONE VIENE FATTA ON LINE. QUALORA INVECE SI VOLESSE SPEDIRE IL MODULO FIRMATO BASTA INVIARLO AL MIO INDIRIZZO (P.ZZA ZILIOTTO 10) O A QUELLO DELLA REDAZIONE ( VIA PANTIERA 16).
VOLENDO COLLABORARE TOTALMENTE SI POTREBBE UTILIZZARE LO STESSO MODULO PER RACCOGLIERE PIU’ FIRME!!! PENSACI!
UN CARO SALUTO.
ZINO BOCCUZZI


20 novembre 2007

Sin da quando a ventidue anni ho lasciato la mia nativa Bari per andare ad assolvere ai miei obblighi militari è avvenuto che io restassi sempre affascinato dai luoghi dove, di volta in volta, mi capitava di andare a vivere, adottandoli ed essendone adottato sempre con affetto. Considerandoli quindi parte fondamentale della mia esistenza ho sempre tentato, non sempre riuscendovi, di dare il mio piccolo apporto personale affinchè la qualità di tempo da consumare in quei posti risultasse il più gradevole possibile, non solo per me e per la mia famiglia, ma anche per coloro che dividevano con me la vita in quei posti. La mia innata curiosità e l’incapacità di restare indifferente di fronte ad eventuali carenze che mi capitava di constatare mi hanno sempre portato ad agire, per quanto possibile, cercando di apportare quel contributo che potesse servire ad eliminare, o a mitigare, dette carenze. E così sotto le armi, da ufficiale, ho organizzato una squadra sportiva che in poco tempo ha conquistato i primi posti delle classifiche militari; a Belluno, dove ho vissuto per circa venti anni, ho fondato l’Associazione Atletica Belluno, annoverando, in circa due anni, una settantina di iscritti di cui due campioni italiani di corsa campestre e di salto in lungo femminile.

Racconto tutto ciò non per vanto personale nè per sfogo logorroico, cui peraltro sarei forse anagraficamente autorizzato, ma per spiegare che, approdato a Roncade nel lontano 1983, fu logica conseguenza che guardassi subito al paese come si guarda a dove domiciliare per un po’ di anni i propri figli, la propria moglie e se stesso e che quindi mi interessasse scoprire ciò che questo delizioso angolo della gioiosa Marca Trevigiana fosse in grado di darci.

Comunque devo dire che anche qui fu amore a prima vista!

Accertato che una squadra di Atletica Leggera già operava in paese, ed anche bene, e visto che già da qualche anno avevo cominciato a recitare con la Compagnia Teatrale dell’Ossero di Treviso, mi venne spontaneo informarmi se a Roncade stesse operando un Gruppo teatrale, incuriosito anche dall’insegna “CINEMA” posta sulla gioielleria Lorenzon di via Roma. Mi venne spiegato che c’era rimasta solo l’insegna perchè il locale non esisteva più da anni e che non c’era in paese una valida alternativa nel campo dello spettacolo e che, tantomeno qualcuno si occupasse più di teatro da tanti anni. Continuava intanto la mia attività con l’Ossero di Treviso ma il mio cervello già lavorava al progetto di organizzare, in quella che era ormai diventata la “mia” Roncade, una Compagnia teatrale tutta “mia”.

L’occasione si presentò nel 1994 col trasferimento dell’Ossero a Nervesa della Battaglia, la qual cosa mi costringeva , tre volte la settimana, a chilometri di auto per poter fare le prove.

A quei tempi Presidente della Pro Loco Roncade era Paolo Visentin che si entusiasmò immediatamente al mio progetto e così, con il suo aiuto e sotto l’egida del Comune, ai primi del 1995, nacque “Il Gruppo Amici del Teatro-Roncade” .

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Avevo voluto la parola “Roncade” nel logo della Compagnia perché ritenevo, come ancora ritengo, importante farsi conoscere in giro come sito culturale; devo dire che a quei tempi Roncade era conosciuta per la sua “Fiera dei osei”, per il suo bel castello e per il buon vino rosso. Il settore culturale era rappresentato, se non ricordo male, da qualche iniziativa della Biblioteca comunale e non altro.

Il debutto della Compagnia avvenne nel settembre del 95 con “La trottola” scritta da me stesso; nel dicembre dello stesso anno “I cadaveri si spediscono e le donne si spogliano” di Dario Fo; avevo intanto assunto l’impegno di scrivere ed interpretare con la Compagnia anche “ Il proceso a la vecia “ che veniva portato in scena in piazza a metà Quaresima. Nel dicembre 96, ben ventisette attori in scena con” Questa sera si recita a soggetto” di Pirandello, apprezzatissimo dai roncadesi malgrado le perplessità iniziali di qualcuno. Marzo 98 “Povero Piero” di Achille Campanile; dicembre 99 “La patente” di Pirandello e “I tre bravi” di Fo; dicembre 2000 “Sera d’inverno” di Sigfrido Geyer.

Nel 2001, nell’ambito di un programma di studio promosso dal Dipartimento degli Studi Linguistici e Letterari dell’Università Cà Foscari di Venezia in collaborazione con il Centro Studi sulle Arti ed il Teatro del Canada, ben tre attori del”Gruppo Amici del Teatro-Roncade” vengono selezionati e scelti per interpretare al teatro Goldoni di Venezia, e poi in tournée per l’Italia, “Il caso Farhadi” di Raul Varma sotto la regia del canadese Bill Glassco, traguardo, questo, prestigioso per una piccola Compagnia di provincia.

Ma il 2001 riserba al Gruppo in dicembre la lusinghiera opportunità di portare in scena, ancora a Venezia prima e poi a Roncade, “Effetti di una condanna” di Riccardo Selvatico nel centenario della morte dello scrittore di adozione roncadese.

Nel 2002 tocca a “Occhio alla spia” di John Chapman e Michael Pertwee che è l’ultimo lavoro che dirigo con il “Gruppo Amici del Teatro-Roncade” perché verso la metà dell’anno successivo rassegno le mie dimissioni quale responsabile della Compagnia.

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Ai primi del 2004 nasce una nuova compagine roncadese, “Il Carro di Tespi 2004” che a dicembre esordisce con “Riunione di condominio” scritta per loro e su di loro da me stesso.; a dicembre del 2005 tocca a “Cecè” e “La giara” di Pirandello; nel 2006 ancora un lavoro scritto da me, “L’ultimo bucaniere” .Ed eccoci giunti ai giorni d’oggi con l’approssimarsi della “Prima” di “Diana e la Tuda” di Pirandello che andrà in scena l’1 dicembre.

Come si è potuto capire il lavoro svolto sia con la prima compagnia che con la seconda è stato affrontato con lo zelo e la sollecitudine necessari a conseguire risultati onorevoli; ciò che è mancato sin dall’inizio e continua ancor oggi a mancare è l’impegno da parte degli organi comunali a dare una giusta sede dove svolgere le repliche teatrali ( finora si è utilizzato l’auditorium delle Scuole Medie assolutamente inadatto sia per acustica che per disposizione dei posti ubicati troppo a raggiera). Malgrado le promesse più e più volte ripetute di provvedere a questa grave carenza, e malgrado sia ormai quasi terminata la ristrutturazione della chiesa di S.Cipriano, da sempre indicata come probabile soluzione della mancanza di una sala polivalente che potesse essere adibita a concerti, teatro, conferenze ed altro, ripeto, malgrado queste promesse siano state elargite con generosa disponibilità, per ora di sole parole, la soluzione è ben lontana. Ci sarebbe la sede delle ex officine Menon, anche quelle adattabili alle nostre esigenze. Ma anche di questo se ne parla e basta! Perché ( mi assumo la responsabilità di quello che dico) non c’e’ INTERESSE a sostenere dei” commedianti che si agitano su un palco proferendo frasi a volte difficili da capire e che, soprattutto, impegnano il cervello”.

Non dimentichiamo che stiamo vivendo l’era del “Grande fratello”!!!

Intanto ci terrei a far sapere ai roncadesi che la mia attuale compagnia sta provando nelle fatiscenti sale del “Centro Giovani” di Vallio, senza riscaldamento e a contatto con in Gruppo Musica che, per ovvi motivi di sonorità, ci rende le prove difficili; ed i primo dicembre andiamo in scena con “Diana e la Tuda”! Per fortuna almeno il”Gruppo Amici del Teatro-Roncade” sta al caldo nell’ampia, anche troppo forse, sala di via Dary a Biancade! Quindi, il 50% dei teatranti è a posto, potrebbe dire qualcuno amante delle percentuali statistiche!!!

E così, falco Boccuzzi, alla fine della presentazione della rassegna del 5 novembre (vedasi Roncade.it di quel giorno), ha sbottato davanti agli incolpevoli assessori Dina Brondolin e Guido Geromel e ad alcuni giornalisti. Ma ha anche deciso che adesso basta! Mi sta bene l’appellativo di falco, animale che ho sempre amato per il coraggio che dimostra quando deve conquistare una preda. Lui non va a cercare di scarnificare resti di carogne conquistate da altri rapaci, come farebbero invece gli avvoltoi o gli sciacalli. No, lui le sue conquiste se le guadagna da solo, senz’altro aiuto che le proprie forze, da solo, il solitario falco Oronzo. Solitario anche perché non accompagnato e spalleggiato da amicucci della parrocchietta, situazione che ha sempre sfuggito quando, in passato, qualche politichetto gli ha proposto di scendere in campo.

Mi appellerò alla buona volontà degli intelligenti roncadesi, cui andrò a richiedere la firma di solidarietà, affinchè la chiesa di S. Cipriano o le ex officine Menon diventino urgentissimamente dignitosa sede dove svolgere manifestazioni culturali e, per quanto riguarda il teatro, dove organizzare più rassegne in un anno, invitando compagnie amatoriali ed anche professioniste, affinchè Roncade venga menzionata e ricordata come città di cultura e di pensiero. Ed io, questa cosa qui, vorrei poterla vedere, perdiana!!!!!

Con la speranza che falco Oronzo non venga messo in gabbia e venduto alla prossima “Fiera dei osei”!

Zino Boccuzzi