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Bettiol: sia

chiaro che..

   
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Il consigliere ribatte punto su punto alla lettera di Rubinato.
"Senti solo ciò che vuoi sentire"
  
12 maggio 2007

PROLOGO

La polemica ed il protagonismo, non mi riguardano, correttezza e coerenza sono il mio punto di riferimento. Dal 1995 quando sono entrato in amministrazione ho sempre dato il massimo di me stesso, spesso a scapito della mia famiglia del lavoro e degli amici.

Nel ruolo che ho svolto nell’amministrazione comunale non ho cercato ne immagine nè palcoscenico per recitare commedie. Per formazione sono una persona pragmatica, la dialettica, il parlare forbito, i lunghi discorsi e l’aria fritta, sono per me come gli specchietti per le allodole. Nei primi nove anni di mandato mi sono impegnato con la convinzione di poter fare qualcosa anche di importante per il paese in cui sono nato, paese che amo e che in questi ultimi decenni ha avuto un forte cambiamento strutturale, economico e socio- culturale.

Le iniziative realizzate nell’ambito del mio assessorato, erano supportate anche dall’assessore Buldo in una logica condivisa, ed era quella di stimolare la gente a venire in piazza per incontrarsi, per conoscersi e per favorire l’amicizia tra le persone, oppure di dare ai nostri concittadini delle opportunità per farsi conoscere e far crescere le grosse potenzialità che ci sono nel nostro comune.

Renzo Bettiol


Roncade, 12 maggio 2007

Al Sig. Sindaco
Simonetta Rubinato

Cara Simonetta,

Mi sembra giusto partire dall’inizio e confermare che anch’io sono stato tra quelli che hanno voluto la tua candidatura a sindaco.
Per me era importante che alla guida del Comune ci fossero le persone che allora secondo me davano maggiori garanzie di affidabilità e di continuità alla precedente amministrazione, e questo è stato il vero motivo per cui mi sono impegnato.
Tengo a precisare che per motivi famigliari e di lavoro non volevo più ricandidarmi a consigliere e tanto meno fare l’assessore, però, tutti eravamo consapevoli che con due sole liste elettorali anch’io dovevo dare il mio contributo per far vincere il sindaco e la lista proposta dalla nostra coalizione.

Io non ho chiesto nessun incarico pur sapendo che avrei potuto porre delle condizioni prima di sottoscrivere la mia adesione alla lista, e tanto meno l’ho preteso dopo le elezioni.
Per quanti mi avevano votato era dato per scontato che io dovessi far parte della giunta, il criterio di non più di due mandati l’hai tirato fuori soltanto dopo le elezioni, nel momento in cui hai reso noto i nomi dei membri di giunta, sortiti dopo le così da te definite: … “ sofferte , meditate e difficili decisioni”.
Su questo pretesto molti elettori sono rimasti delusi, soprattutto i residenti della frazione che hanno votato rinunciando ad un sindaco pur di avere riconfermato il loro assessore.
Per quanto riguarda il mio impegno di rappresentante dei cittadini che mi hanno votato, credo fin qui di averlo assolto coerentemente con la presenza, in modo costruttivo e con la disponibilità e senza avere sostituti.

Le mie assenze in consiglio comunale, pur avendo io un ruolo meno importante, non superano le tue, ne ho dato le dimissioni da consigliere come tu mi avevi chiesto l’anno scorso in presenza di alcuni consiglieri.
Io sono uscito dal gruppo di maggioranza perché al cittadino siano chiare le decisioni delle mie scelte.
Non ho mai dichiarato di essere all’opposizione, ho confermato che continuerò a sostenere coerentemente il mio impegno, appoggiando ciò che ritengo giusto per il nostro comune o contestando ciò che non condivido.
Per quanto riguarda la mia correttezza nei confronti dei miei elettori, credo spetti a
loro dare un giudizio.
Per i voti espressi in consiglio comunale, mai ho votato contro la maggioranza, mi sono astenuto solamente su cose non previste nel programma elettorale, che comunque avevano causato accese divergenze tra i consiglieri e anche la formazione di un gruppo all’interno della stessa maggioranza.

Su altre tue affermazioni a cui non rispondo, ancora una volta traspare il tuo atteggiamento, e cioè: di sentire quello che vuoi sentire e vedere quello che vuoi vedere e comunque le tue giustificazioni ed affermazioni fatte anche attraverso gli organi di stampa travisano la realtà.
Mi sono sentito in dovere di dare delle spiegazioni per chiarire la tua lettera pur consapevole che una risposta a tutto ciò si potrebbe avere da quelle persone che sono state i veri punti di forza della tua lista elettorale e che molto probabilmente non saranno più disponibili a sostenerti in una prossima candidatura.
Credo che chiunque ha un ruolo nella pubblica amministrazione o nelle associazioni dovrebbe prendersi un momento di riflessione per migliorare negli atteggiamenti e nelle decisioni che gli competono.

Non voglio più tornare su questa questione e spero vivamente che da questa vicenda contornata da note negative ne esca qualcosa di positivo per una migliore amministrazione a favore di tutti i cittadini comprese le persone che hanno creduto in noi.

Cordialmente ti saluto

Il Consigliere Comunale
Renzo Bettiol