TITY.jpg (7413 byte)
   

Un paese

degli alberi

   
ALBERI.jpg (17256 byte)
         
Fare di Roncade il bosco della Marca.
Una proposta cche può avere ricadute positive anche in termini di produzione di energia
  

 

1 marzo 2007

Tra campi coltivati ed edifici anche a Roncade è sempre più difficile trovare degli alberi, soggetti primari del paesaggio, veri e propri condomini per avifauna locale. Se dovessero continuare a diminuire di numero ci troveremmo intrappolati in un monolite di terra e cemento, arido come un deserto.

Le monoculture – tra l’altro sempre meno redditive - hanno gravemente compromesso l’habitat di molte specie animali, ed oggi rimaniamo a bocca aperta se i nostri giardini sono sporadicamente frequentati da una civetta o un airone, quando invece dovrebbe essere assolutamente normale.

Lanciamo l’ennesima idea: fare di Roncade il comune più boschivo della Provincia, naturalmente escludendo i comuni montani e pedemontani, boschivi per definizione.
Non è un segreto che molti cittadini fanno coltivare i propri terreni giusto per non lasciarli abbandonati ed improduttivi, in attesa di un uso alternativo.
I promotori dell’incenerimento e degli appestanti impianti di Silea e Mogliano dicono che bruciando rifiuti si hanno in cambio energia elettrica ed acqua calda, ma lo stesso risultato lo si può ottenere con un impianto a biomassa che bruci sostanzialmente legna, legna che potrebbe provenire dalla manutenzione dei boschi circostanti. C’è però bisogno di una collaborazione ad ampio spettro tra i vari attori coinvolti, cittadini, istituzioni e costruttori dell’impianto, senza dimenticare che esistono sostanziosi finanziamenti europei a copertura delle spese di piantumazione.

Il comune potrebbe anche provvedere alla fornitura gratuita degli alberi a coloro i quali fossero invece interessati alla costituzione di aree boschive permanenti con piante autoctone.

Il Comitato Cittadini di Roncade


2 marzo 2007

Visti i costi del terreno, è impossibile per molti comprare un appezzamento e "costruirsi" un bosco.
Come succede in alcune città, come vi è la possibilità di "comprare" una panchina pubblica e dedicarla a chi si vuole, perchè non lanciare l'idea di comprare un angolo di bosco?
Il comune compra degli appezzamenti, vi pianta degli alberi autoctoni e "vende" al privato la possibilità di dedicare piccoli angoli a chi vuole.
Un modo per supportare una pubblica sottoscrizione per una Roncade Più Verde.

Franco Favero