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Rubinato

diviso tre?

   
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Il sindaco di Roncade proposta alla segreteria veneta del Partito Democratico.
Tenendo conto che è già anche senatore, cosa ne pensate?
  

 

21 agosto 2007

La stampa in questi giorni si sofferma con particolare insistenza sulla possibilità che il primo segretario veneto del nascente Partito Democratico possa essere Simonetta Rubinato.
La quale non ha ancora detto nè si nè no perchè, a quanto sostiene, combattuta dai dubbi sulla sostenibilità di tale eventuale nuovo incarico alla luce dei due impegni che già ha, cioè senatore della Repubblica e sindaco di Roncade fino al 2009.
In un' intervista del Corriere del Veneto a Tiziano Treu del Corriere del Veneto, anzi, lo stesso reputa impossibile la sovrapposizione di tutti questi impegni e ritiene sarebbe inevitabile per Rubinato la rinuncia ad uno dei ruoli già ricoperti, suggerendo tra i due le dimissioni da sindaco.

Secondo voi, in qualità di cittadini di Roncade, Rubinato quale scelta dovrebbe compiere?

La scelta di Simonetta

Può fare anche il segretario del Pd?

No, a Roncade comanderebbe (omissis)
No, oppure rinunci al Parlamento
Si, il Comune non è così importante
Si, ma si vada a elezioni anticipate
  Risultati provvisori

 

22 agosto 2007

Egregio direttore, con la presente faccio riferimento al sondaggio, datato 21 agosto 2007, proposto sul suo sito per invitarla e diffidarla ad eliminare la risposta che include la figura del Segretario che ritengo disonesta, subdola e offensiva della mia professione e degli amministratori con cui mi onoro di lavorare.

Siccome dimostra con la medesima una profonda ignoranza delle funzioni del Segretario e del Direttore mi farò carico di chiarirLe con una mia prossima nota quali sono le rispettive funzioni previste dalla legge al fine di colmare le sue lacune che generano solo equivoci e confusioni soprattutto verso i cittadini.

Mi riservo ogni ulteriore azione che il caso richiede.

Il Segretario

Dott. Luigi Iacono


22 agosto 2007

Egregio segretario, immediatamente obbedisco arrossendo mortificato per la mia abissale e senz'altro imperdonabile ignoranza.

Il direttore

Gianni Favero

Di seguito riportiamo gli articoli del quotidiano.
Gli interventi dei lettori vanno inviati cliccando qui

   
CORRIERE DEL VENETO - 19 agosto 2007

Il Pd punta su una donna, pressing sulla Rubinato 

Ileader le hanno chiesto di candidarsi alla segreteria, lei si ritira in Austria: «Qualche giorno per decidere»

VENEZIA — Cercate la donna. Lei, per sottrarsi al pressing, si è rifugiata oltreconfine, in una valle alpina della Carinzia: dieci giorni lontano dal solito mondo, per riordinare le idee, prendere una decisione e risolvere il dilemma. Che sarebbe il seguente: candidarsi o non candidarsi alla segreteria regionale del nascituro Partito democratico?

Simonetta Rubinato, 43 anni, sindaco di Roncade in carica e senatrice della Margherita, ha ricevuto la proposta ufficiale di scendere in campo prima di Ferragosto. Un preavviso era stato lanciato dal sindaco di Venezia Massimo Cacciari, che non per caso è anche il presidente del comitato veneto a sostegno della candidatura - nazionale, in questo caso - di Walter Veltroni: «Ci vuole una scelta audace - aveva dichiarato in un'intervista il sindaco filosofo, parlando del nuovo segretario -, deve essere un giovane, un volto nuovo... Vedrei bene ad esempio un ticket uomo-donna, il segretario Ds Alessandro Naccarato e il sindaco di Roncade Simonetta Rubinato». Ma anche il senatore Tiziano Treu, pur senza nominarla esplicitamente, aveva tracciato un identikit perfettamente corrispondente: «In Veneto dobbiamo svecchiare, nella nuova squadra dirigente ci dovrà essere un forte ricambio generazionale. E se il candidato fosse una donna, sarebbe un'ottima cosa».

Rubinato è giovane per l'anagrafe e per la politica, che frequenta dallo scorso decennio. È donna. È vincente - almeno come sindaco del suo comune - in un territorio, il Trevigiano, dove il centrosinistra prende di solito delle scoppole memorabili dall'accoppiata Polo-Lega. È in sintonia con lo spirito del centrosinistra veneto, di marcata autonomia rispetto alle logiche romane. Ed è pure battagliera: all'apice dello scontro tra esecutivo e categorie sui famigerati studi di settore, spedì una lettera a Romano Prodi invitando il governo a recuperare al più presto un atteggiamento di lealtà verso i contribuenti. Dunque, il curriculum sembra in ordine per aspirare alla carica di primo segretario del Pd veneto. Ma accetterà?

«Per carità, non voglio passare per quella che fa la preziosa o la primadonna - risponde dall'Austria la senatrice trevigiana - ma devo ammettere che, al primo impatto, ho detto no, è una cosa impossibile: sono sindaco fino al 2009 e parlamentare, per di più al Senato dove non si può mancare un giorno perché la maggioranza è risicatissima. E poi non voglio occupare poltrone bensì svolgere incarichi, possibilmente al meglio». Però? «Però mi hanno chiesto di pensarci per bene e allora, anche in considerazione dell'autorevolezza delle persone che me l'hanno domandato (in primis i già citati Cacciari e Treu, ndr) lo sto facendo, mi sono presa qualche giorno di vacanza per sgombrare le mente e riflettere con calma. Al mio ritorno la decisione sarà presa».

Il pressing è notevole. Soprattutto dopo che l'ipotesi circolata a fine luglio di una candidatura Giaretta - anch'egli senatore della Margherita - ha incontrato molta freddezza sia tra i Ds che tra gli stessi Dl, a cominciare proprio da Massimo Cacciari. Simonetta Rubinato mette in chiaro un paio di cose: «Primo, non esistono salvatori della patria: il Pd veneto, e sottolineo veneto, dovrà nascere da un gioco di squadra e a questo tipo di gioco io voglio partecipare. Secondo, ci si pone davanti un'occasione storica, di quelle che passano una volta soltanto. La sfida del Pd, per come la vedo io, dev'essere questa: portare più Veneto nella politica italiana. Questo farebbe bene al Veneto, naturalmente, che negli ultimi quindici anni ha sofferto di una marcata sottorappresentazione, ma sono sicura che gioverebbe anche e soprattutto al resto d'Italia». Piccolo particolare: le candidature per la segreteria regionale andranno depositate entro il 12 di settembre, in vista delle primarie del 14 ottobre. Il tempo per le discussioni, insomma, è davvero ridotto. Alessandro Naccarato, segretario regionale dei Ds, mette a punto la tabella di marcia: «Prima focalizziamo insieme il progetto, le idee e le cose da fare, da qui alla fine di agosto. Poi, ai primi di settembre, le figure di riferimento del Pd veneto troveranno l'intesa sul nome per la segreteria regionale. Ma se, come penso, saremo d'accordo sui contenuti, i nomi verranno di conseguenza, in modo quasi automatico. Anche perché io penso che non ci sarebbe errore più tragico, qui nel Veneto, di dividersi sulla scelta del segretario».

La parola tocca a Simonetta Rubinato. Se sarà un sì, la partita del 14 ottobre avrà trovato la protagonista principale.

Alessandro Zuin 

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CORRIERE DEL VENETO - 21 agosto 2007

IL PARTITO DEMOCRATICO
Treu spinge la Rubinato: «La nostra Giovanna d'Arco»
La benedizione dell'ex ministro: èuna tosta, per la segreteria sarebbe un'ottima candidata


VENEZIA — Lui che, in tempi non sospetti (era l'inizio di agosto), aveva parlato di «una Giovanna d'Arco per il Partito democratico veneto», di sicuro aveva già in mente qualcosa. Adesso si gioca a carte scoperte: Simonetta Rubinato, senatrice della Margherita e sindaco di Roncade, si è presa qualche giorno di ritiro tra le valli alpine per sciogliere la riserva sulla candidatura a segretario regionale del nuovo partito, e lui, l'ex ministro Tiziano Treu, è tra coloro che hanno insistito perché ci pensasse bene e con calma, dopo l'istintivo «no» pronunciato a caldo. «Si tratta di pazientare ancora qualche giorno e ci toglieremo il pensiero - conferma Treu, anch'egli in «ritiro» ma sul mare di Sardegna - . Intanto posso dire che, se Simonetta accettasse la proposta, per il Pd del Veneto sarebbe un'ottima scelta».
Donna e giovane, per l'anagrafe e per la frequentazione con la politica: Simonetta Rubinato è la figura giusta per avviare il processo di svecchiamento del centrosinistra nostrano?
«Torno a ribadire il concetto: la nostra generazione (Treu compirà 68 anni domani, ndr) dovrà partecipare alla costituzione del Pd pilotando un forte ricambio della classe dirigente. Della questione anagrafica non ne faccio un mito, però lo svecchiamento in questa fase è uno degli elementi importanti».
Le altri condizioni essenziali?
«Che la scelta del futuro segretario regionale nasca qui, nel Veneto, e che sia capace di catalizzare un consenso molto largo, possibilmente non soltanto dentro la Margherita e i Ds ma anche oltre i due soci fondatori, per esempio tra gli amministratori locali».
E la scelta di Rubinato, che è anche sindaco in carica, par di capire che soddisferebbe i requisiti richiesti.
«Le caratteristiche ci sono tutte. La mia collega senatrice non è l'unica, sia chiaro, due come Diego Bottacin o Alessandro Naccarato hanno tutte le carte in regola e non sono certo degli ottantenni, anzi».
Però?
«Però, se Simonetta accettasse la candidatura, avrebbe dalla sua delle esperienze molto importanti: è senatrice, è sindaco del suo comune, è stata coordinatore provinciale della Margherita di Treviso. Inoltre, e posso dirlo per conoscenza diretta, in Senato ha dimostrato di essere molto combattiva, come quando ha aperto il fronte con il governo sugli studi di settore. Insomma, è una tosta ».
Dalle sue dichiarazioni traspare chiaramente il fatto che è molto combattuta se accettare o meno: sembra un travaglio sincero.
«È un altro dei suoi pregi, Simonetta Rubinato è spontanea e diretta. Non c'è dubbio, è combattuta e le ragioni sono giuste ed evidenti: sommare i ruoli di segretario regionale del Pd, senatore e sindaco non è facile, anzi, direi proprio che è impossibile. Mi sembra inevitabile che, se dovesse accettare la candidatura, almeno a uno degli altri due incarichi sarà costretta a rinunciare ».
«Credo a quello di sindaco».

Alessandro Zuin

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