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Confusioni

e segreti

   
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La vedova di Dragan Cigan ha deciso di non lavorare.
La delegazione di Roncade e San Martino di Lupari si è chiusa in casa con lei ed ha tenuto fuori autorità locali, azienda e stampa.
Negata a Roncade.it la partecipazione al viaggio
  

 

28 settembre 2007

Djiana Cigan tentenna, non vuole il posto di lavoro offerto da Metalnova Celinac Doo - filiale bosniaca di Eurometalnova Spa di San Vendemiano - e insiste per venire piuttosto in Italia.
Lo si apprende da fonti giornalistiche di Banjaluka che rilevano anche come la delegazione di esponenti comunali di Roncade e San Martino di Lupari, giunti per un incontro conoscitivo martedì e mercoledì scorsi, abbia escluso dal loro incontro con la donna sia le autorità locali, sia i vertici dell'azienda e sia la stampa locale, evitando anche di fornire indicazioni sull'orientamento in merito alla destinazione degli oltre 100 mila euro raccolti a favore della vedova.
Secondo quanto riferito ancora dai cronisti bosniaci i quattro inviati italiani sarebbero stati accompagnati da Banjaluka a Branesci, frazone di Celinac, dai dirigenti di Metalnova Doo i quali, però, sono anch'essi rimasti esclusi dall'incontro, avvenuto alla presenza di un interprete messo a disposizione dall'ambasciata.
La delegazione si sarebbe fermata a visitare la fabbrica al rientro e si sarebbe quindi recata a far visita alle autortà municipali soltanto l'indomani.

In base a quanto si è appreso, la donna, che ha 24 anni e vive sola con due figlie - nate dal matrimonio con Dragan Cigan celebrato nel 1999 - in una casa fatiscente, non avrebbe ancora espresso una propria decisione rinnovando comunque il desiderio di verificare la possibilità di venire a vivere con la cognata, a San Martino di Lupari.

Per i dirigenti di Metalnova la donna sarebbe "molto confusa" e ancora non in grado di valutare il valore della forte somma di denaro che starebbe per ricevere, aspetto, quest'ultimo, destinato a condizionare le scelte per il proprio futuro e che probabilmente non l'ha aiutata a valutare in modo sereno l'opportunità dell'occupazone stabile offertale dall'azienda di San Vendemiano. Intanto riceverà mensilmente una somma di 200 euro che le amministrazioni comunali di Roncade e San Martino di LUpari verseranno su un conto bancario prelevandoli dalla somma raccolta.

Per completezza di informazione, va sottolineato come una richiesta di partecipazione al viaggio di Roncade.it, a proprie spese ed al fine di poter pubblicamente riferire un quadro della situazione sotto il profilo giornalstico, è stata respinta dalle autorità comunali di Roncade.