TITY.jpg (7413 byte)
   

Il pugno

di Roma

   
ZERB.jpg (11427 byte)
         
Bocciati di fatto dalla capitale i senatori veneti di Fi.
Il disagio di Zerbinati e l'ipotesi di "altre strade"
  

 

19 marzo 2006

POLITICHE 2006

Ho atteso a lungo e con disagio crescente. Ma non ho avuto nessun nuovo segnale.
Così, alla fine ho ritenuto di affrontare apertamente il problema delle scelte delle candidature venete di Forza Italia per le elezioni politiche 2006.
Ho deciso di non restare in silenzio perché il silenzio sarebbe un assenso.
Mi riferisco in particolare alla posizione nella lista dei nostri senatori ( “nostri” nel senso di veneti: Archiutti e Favaro ).

E’ evidente che, in virtù dell’attuale meccanismo elettorale, la loro posizione renderà pressoché impossibile la rinomina.
Chi ha deciso di bocciare i nostri rappresentanti in Parlamento e per quale motivo?
E’ evidente che a Roma sono prevalsi giudizi e strategie diverse che hanno portato a queste decisioni.

E’ sbagliato che queste decisioni vengano prese nella stanza dei bottoni di Roma!
E’ sbagliato che vengano estromessi personaggio politici della levatura di Archiutti e Favaro che hanno saputo esprimere valori non solo politici!
E’ sbagliato che vengano estromessi i rappresentanti veneti che hanno sempre assicurato la loro presenza nel territorio, ed hanno dimostrato le loro qualità politiche e di conseguenza il loro richiamo elettorale.
E’ sbagliato perché le decisioni prese sopra la testa dei veneti sono per definizione sbagliate non fosse altro per il fatto che non rappresentano assolutamente le istanze loco-regionali.
Per ulteriore chiarezza, e perché non venga sminuito il mio ragionamento, affermo che non entro in nessuna maniera nel merito delle scelte alternative. Non è questo il problema.

Non so quale sarà il mio futuro.
Da cattolico-liberale vivo con disagio questo momento, ma da cattolico-liberale e veneto prenderò le mie decisioni. Con onestà e dignità in difesa degli ideali che hanno sempre ispirato i miei comportamenti e nella convinzione che il confronto dialettico e partecipativo sia sempre garanzia di democrazia.
Le strade non mancano, e forse neanche i compagni di percorso.

Guido Zerbinati. Consigliere Comunale di Roncade

Guido Zerbinati