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Più forti

di prima

   
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Giacometti: nessuna paralisi amministrativa se non nei sogni delle opposizioni invidiose. Verifica è fatta senza meschini scambi politici
  

 

2 febbraio 2006

Correttezza vorrebbe che non si entrasse nel merito di una discussione nata tra due o più interlocutori sugli spazi di un altro organo di stampa, ma il comunicato inviato dal capogruppo di "Progetto Città Insieme", Paolo Giacometti, per replicare a presunte accuse mosse dai gruppi di opposizione attraverso i quotidiani, contiene elementi utili a comprendere qualcosa di nuovo.

In sintesi, Giacometti rigetta le osservazioni fatte su una "paralisi amministrativa" correlata ai conflitti interni al centrosinistra ed elenca, quale controprova, una serie di provvedimenti assunti dal governo cittadino - quasi tutti di tipo urbanistico ed edilizio - nei sei mesi della sbaruffata. Se ci sono stati problemi pesanti nella maggioranza, dunque, sembra che da dentro non li abbia visti nessuno e se qualcuno dal di fuori si è preoccupato è stato evidentemente a causa del suo carattere incline alla drammatizzazione della realtà. "In verità - informa il sandrobondista Giacometti - la maggioranza non è mai mancata al Sindaco, che ha aperto la verifica solo per ripristinare la condizione dell’esistenza di un gruppo unico di maggioranza, proprio per evitare logiche spartitorie e condizionamenti. Dunque - assicura - la nostra squadra si prepara ad essere più forte di prima".

Il capogruppo poi dice due cose.
La prima: "È naturale che le minoranze, che non hanno responsabilità di governo, abbiano sperato che la compagine politico-amministrativa che sostiene il sindaco Rubinato si spaccasse e che siano rimaste deluse, visto che hanno corteggiato invano per mesi alcuni consiglieri della maggioranza". Vale a dire che per il girone di ritorno l'opposizione ha cercato di fare una campagna acquisti nei banchi di fronte.
Perchè, è lecito chiedersi, cos'altro potrebbe fare una minoranza per cercare di mettere in difficoltà una maggioranza se non convincere qualche elemento avversario ad appoggiare le proprie posizioni?

La seconda:  "Smentisco che ci siano state trattative sottobanco sulle nomine, anche se è ovvio che adesso qualsiasi nuovo incarico verrà letto, con scontata dietrologia, nell’ottica meschina dello scambio politico".
Dunque, qualche nuovo incarico, mette le mani avanti Giacometti, ci sarà. Ma perchè è già infastidito dalla possibilità che su tali aggiustamenti si faccia una "scontata dietrologia"?

Non si sa e comunque, a questo punto, si profila la possibilità di fargli un favore con una semplice operazione di "avantilogia". Insomma una scommessa nei termini seguenti: se i nuovi incarichi si giocheranno agendo principalmente sulle leve di un posto in giunta e la leadership nella gestione della casa di riposo, chiaramente a favore della frangia sartoriana, allora la dietrologia non si potrà più fare perchè l'ipotesi ricorre abbondantemente fin da oggi nei soliti circoli dei bene informati. Le sommarie linee di mercanteggiamento, cioè - con i perchè e i percome - sono di fatto già ora di dominio pubblico. Sarebbe meraviglioso poter raccontare come, con qualche grado in più sulla giacca e con adeguati quozienti di foratini, si conducano a volte in porto anche le più velenose verifiche.

Se questo, invece, non si avvererà vuol dire che i bene informati dovranno frequentare un corso di aggiornamento e che anche Roncade.it si sarà giocato la sua credibilità.