TITY.jpg (7413 byte)
   

Polo, adesso

finitela!

   
SIMO.jpg (11568 byte)
         
Rubinato: dal centrodestra uscite pretestuose.
Se tradisco io tradisce pure Galan?
Riuscite a concepire la politica disgiunta dagli interessi personali?
  

 

7 aprile 2006

L'INCOERENZA, LA SFACCIATAGGINE

Bisognerebbe chiedere ai consiglieri del Polo se il concetto di “tradire il popolo” che affibbiano alla sottoscritta, si sentono di affibbiarlo anche al governatore Galan, eletto dal popolo appena lo scorso aprile e ora candidato al Senato con Forza Italia. O se al contrario i forzisti roncadesi hanno un concetto elastico di tradimento, per cui il “tradimento” degli “amici” è meno “tradimento” di quello dei “nemici”.
Mi pare che il terreno su cui il Polo vuole portare il dibattito politico a Roncade sia piuttosto basso e dettato più da invidiucce personali, da rancorini, da piccole gelosie di paese che dalle vere priorità della cittadinanza.

Io non credo che i roncadesi siano preoccupati per la mia candidatura al Senato (che oltretutto non significa posto sicuro). Credo invece che essi abbiano capito benissimo che un parlamentare non può che portare benefici alla sua comunità, in termini di visione più generale dei problemi, in termini di opportunità e risorse. Non mi risulta che i cittadini di S. Vendemiano o di Oderzo o di Martellago, tanto per fare qualche esempio, si siano mai lamentati del fatto che il loro sindaco – Guido Dussin, Bepi Covre, Marco Stradiotto – fosse allo stesso tempo primo cittadino e parlamentare. Se uno guarda la propria terra dall’alto di una torre, ne ha una visione migliore, che se la guarda dal piano terra, e questo sguardo a tutto raggio, che penetra gli orizzonti, è capace di vedere più lontano, di avvistare i pericoli, di accorgersi prima del cambiamento che avanza. I roncadesi lo hanno capito e hanno espresso in più occasioni il loro sostegno al percorso intrapreso dalla sottoscritta.

Vorrei chiarire anche un fatto ai lettori di Roncade.it.
Questa candidatura al Senato la sottoscritta non l’ha ricercata per soddisfare le proprie ambizioni personali. Mi è stata chiesta la disponibilità e l’ho accettata come si accetta una opportunità che va a vantaggio non della mia persona ma della comunità di cui sono sindaco. Mi rendo conto che lo spirito di servizio con cui affronto l’impegno politico e amministrativo possa non essere compreso da chi, per scarsa cultura politica, non concepisce la politica come la più alta forma di servizio alla comunità, ma come mero perseguimento di interessi di parte o ambizione personale. Gradirei però che queste persone, che ricoprono anche un ruolo istituzionale nella nostra comunità, smettessero di attribuire alla sottoscritta la loro distorta visione della politica.
Mi rendo conto che per una forza politica che è diretta espressione o semplice alleata di un premier come Silvio Berlusconi sia difficile non concepire la politica come strumento per il conseguimento di interessi personali o di parte, priva dunque di qualsiasi slancio ideale, di qualsiasi idea di comunità e di bene comune. Ma per fortuna in Italia non c’è solo Berlusconi e la sua visione di società dei diseguali, in cui il figlio del ricco professionista o del grande imprenditore e quello dell’operaio non possono aspirare ad avere gli stessi diritti e le stesse opportunità. Per fortuna c’è anche un’altra l’Italia, che è l’Italia di Romano Prodi e di quelli che come lui, come noi, vogliono, vogliamo, ribadire che c’è una differenza, profonda e incolmabile, tra la nostra e la loro visione dell’uomo e della società.

Se gli italiani, anche quelli “coglioni”, riusciranno il 9 e 10 aprile a decretare con il loro voto il definitivo tramonto del Berlusconismo (incrocio le dita che questa sciagura per l’Italia finisca al più presto), anche i suoi attuali sostenitori locali avranno la possibilità di accedere a una concezione altra della politica, dell’uomo e della società, una concezione in cui nessuno si permetterà mai di definirli con l’epiteto caro al premier solo perché la pensano diversamente da lui.
In attesa di quel giorno ormai prossimo, in cui i nostri avversari (che io non considero nemici) di Forza Italia, dell’Udc e di An impareranno a non essere sempre e solo “opposizione”, che si affida alla menzogna quale metodo privilegiato di lotta politica, ma a svolgere in modo costruttivo il ruolo di minoranza, mi vedo costretta a chiarire ancora una volta i seguenti fatti:

1) Aumento Ici: l’aumento è stato necessario per fronteggiare i minori trasferimenti del Governo Berlusconi (nonostante i cittadini veneti contribuiscano più di altre regioni alle entrate dello Stato), per fronteggiare le minori entrate straordinarie da accertamenti ICI e le minori entrate ordinarie da oneri di urbanizzazione;
2) Aumento delle spese di consulenza: falso! Le spese del Comune, del tutto ridicole, sono rimaste pressoché uguali a tutti gli anni precedenti (circa 15 mila euro), mentre sono sempre cresciute quelle del Governo e delle Regioni facendo aumentare il debito pubblico. Le spese di consulenza del Comune riguardano solo attività ad alta specializzazione non assegnabili a personale interno;
3) Il piano di sviluppo locale sarà presto una realtà in quanto l’incarico per la redazione è già stato dato al Prof. Caroli e il lavoro iniziato. Sarà pronto entro fine anno;
4) Già dal 1995 tutte le aree industriali del comune di Roncade sono anche commerciali. Quella della Treviso Mare lo è come stabilito dalla Regione e non dal Comune di Roncade.
5) Per quanto riguarda l’urbanistica, di concerto con la Regione e la Provincia il Comune sta redigendo il piano di assetto del territorio. La variante al PRG sarà utilizzata quale piano degli interventi del Sindaco per le parti urbanisticamente compatibili.
6) Per quanto riguarda le opere pubbliche: alcune sono state terminate, come la Casa di Riposo, la copertura della piscina comunale esterna, la rotonda del centro di Roncade, vari interventi sul patrimonio comunale, la sistemazione di via Cima da Conegliano, del piazzale della biblioteca comunale, della strada e del marciapiede antistante lo stadio comunale, gli interventi di manutenzione scuole materne comunali, l’adeguamento della scuola elementare di Roncade alla vigente normativa antincendio, alcuni interventi di manutenzione della scuola media.

Altri interventi sono iniziati, come la pista ciclabile di via Trento Trieste, la pubblica illuminazione. Altre opere sono in fase di appalto, come la pista ciclabile di via S. Rocco. Altre ancora stanno ultimando l’iter burocratico come l’acquisto arredi della casa di riposo. Altre sono in fase di progettazione come il centro storico di Roncade, senza considerare i concorsi di idee per Roncade, S. Cipriano e Biancade. L’elenco non è finito in soli due anni di amministrazione. E grazie alla Finanziaria di Tremonti se il Comune nel 2005 poteva spendere 5 milioni di Euro nel 2006 ne potrà spendere 2.371.000,00 dando una mazzata agli investimenti per Roncade.

Questa Amministrazione anche con l’opposizione preconcetta del Gruppo Coerenti nel cambiamento peraltro in disaccordo tra loro ha adottato 5 PIRUEA nell’interesse della collettività, di cui ne è stato bocciato solo uno. A questo punto è la Regione che dovrà decidere. Questa amministrazione ha fatto più di quello che doveva fare a tal fine.

Sarebbe ora che i consiglieri del Polo la finissero una volta per tutte con queste uscite pretestuose, si impegnassero di più nell’incarico ricevuto dai cittadini e pensassero alla comunità di Roncade.

Il sindaco
Simonetta Rubinato


10 aprile 2006

Caro Sig. Sindaco,
respingo al mittente “incoerenza e sfacciataggine”.
Lei è al servizio del partito. Bene. Mi spiega perché dal sesto/settimo posto alla Camera dei Deputati è passata al quarto posto come candidato al Senato della Repubblica?
Per il resto non rispondo in quanto oramai è allineata al prof. Prodi.
Piove Governo ladro! Tutto ciò che non funziona è colpa di Berlusconi.
Mi pare abbastanza puerile.
Mi limito solo ad un accenno ai PIRUEA.
Mi sembra che allo stato delle cose sia possibile effettuarne solo uno (non per colpa nostra).
Per il resto ne riparleremo in occasione del prossimo consiglio comunale, sperando che eventuali prossimi impegni non le impediscano di essere presente.
Quindi parlo di “trascurare” e non “tradire” i Roncadesi di cui mi onoro di fare parte.
Con i migliori saluti.

Renato Pravato
    Consigliere comunale