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Parlate del vostro paese
  

 

11 luglio 2006

Riccardino, seconda elementare di un paese diventato città

Tema: il mio paese, terza parte

Svolgimento

Mio nonno è un collezionista di volantini pubblicitari: quelli delle beauty farm e quelli politici.
Il motivo? Promettono, promettono... riduzione della cellulite, perdi cinque chili in tre giorni, diminuzione delle tasse, miglioramento dei servizi, coinvolgimento e partecipazione. A volte si confonde. Però gli spunta una lacrima quando legge uno di questi che cita Kennedy (Ted ovviamente), Dwight Monroe (tutti lo conoscono per aver bevuto insieme ombre almeno una volta) e Calvino (tirato in ballo per nobilitare un
argomento insulso). E mio nonno... "Che bee paroe, quante robe che i sà, i gà studià, però no i cambia mai i xe sempre i stessi!"

L'altro giorno davanti al municipio c'erano due lunghe file di persone. Altra apparizione? NO! Da pochi giorni sono iniziati due corsi: "Corso di ricupero per Politicamente Incolti" e "Corso di Marketing Operativo".
Mio nonno ha sentito in osteria che il primo è tenuto da un omino piccolo, con baffettini ed al collo un tamburo di latta, che insegna a votare agli ignoranti ed il secondo da una signora con in testa una corona di rose che spiega come mettere i fiori sui balconi, coltivare l'orto, insomma "a essar pareciai".

La signora è sempre circondata da sette, otto nani vestiti in modo strano.
Questi li ho visti salire in un carrozzone dietro al municipio insieme a quello con il tamburo! Secondo me lavorano in un circo!
Oramai siamo una città e, anche se mio nonno è molto preoccupato, io ne sono molto felice perché la maestra dice che questo è progresso!
Sarà per questo che si è tinta i capelli di verde? Bah! Però, forse ha ragione mio nonno!
Anche per oggi basta faccio un giro alle cave, quelle dei rifiuti, il comune ha organizzato un campo di lavoro.
Che cosa voglia dire non lo sò, forse sono giochi tipo quelli che si fanno al mare con la paletta, se è così io con le immondizie costruirò la "Futura Roncade"!

(Per chi desiderasse partecipare presso l'ufficio competente sono disponibili il volantino pubblicitario, la scheda di adesione all’operazione “Ti accompagno alle cave”, una mascherina, una bici, il solito storico accompagnatore e forse... la signora).
P.S. i nani sono impegnati altrove

Riccardino


28 giugno 2006

Riccardino, seconda elementare di un paese diventato città.

Tema: il mio paese, seconda parte

Svolgimento

Sono stato ai tombotti ma non ho potuto giocare: troppo traffico!
Sono andato allora a vedere quella che mio nonno chiama "a coeombera", davanti al municipio. A me piace tantissimo perché hanno coperto tutto di cemento, cristallo e asfalto, così non vengono più i topi.

Mio nonno è convinto che sia la nuova casa di riposo e gli piace perché le finestre sono grandi e si può vedere il mercato e dentro da Gai quando ci sono sposi. Lui crede che la casa di cemento per andare a Casale sia l'ampliamento del nuovo "masseo ", costruito in cemento armato perché "...e bestie no e scampe, par de no ma anche eore e capisse quando che riva a fine".

Anche qui niente da fare, strada bloccata da una gran quantità di gente accalcata e auto in coda che strombazzano. Ci siamo, ho pensato, il solito incidente? Primi effetti del nuovo format dell'urbe?
Benefiche conseguenze della nuova strategia/vision territorialmarketing? Qualcuno colto da malore davanti alla targa del vecchio Ernesto? (anche Lui campava raccontando storie, almeno sono più belle!).

Mi sono fatto largo tra le gambe della gente, tanto io sono piccolo, e ho visto che in mezzo la gran calca c'era una signora che veniva abbracciata, baciata, accarezzata, qualcuno le baciava perfino i piedi.
Ho pensato che fosse una reliquia vivente, un santa reincarnata davanti al municipio: niente di tutto questo. Lei sorrideva e la sentivo parlare e tranquillizzare tutti quelli che la supplicavano a voce alta: tieni duro, non mollare, abbiamo bisogno di te. Non ho capito chi fosse, sicuramente una persona molto importante.

Il giorno dopo il primo miracolo: è aumentata l'I.C.I., estesa anche al "stagoeo del
porsel". Mio nonno è furibondo e ha giurato con una mano non dico dove e l'altra sul libretto della pensione che la prossima volta voterà...
Finalmente la città sta nascendo, mi sono detto, compatibile e bella, ci siamo!

Alcuni giorni dopo, a scanso di futuri ingorghi, la provincia ha cominciato a costruire a monte e a valle del luogo dell'apparizione due rotonde e, come d'incanto, dove c'era la signora, ha incominciato a sgorgare una sorgente che, opportunamente incanalata in un Rio, è meta di continuo pellegrinaggio.

I pullman dei pellegrini sono costretti a parcheggiare sul piazzale della chiesa creando non pochi problemi per chi va a messa, un altro intervento della provincia è imminente.
Fosse per me spianerei il castello ed al suo posto costruirei un bel parcheggio, tanto nel mio paese è già successo: per far passare i camion in centro è stato buttato giù il teatro. E poi il castello è vecchio.

Ormai siamo una città, lo si sente dall'aria più "satura e irrespirabile", anche la gente sta rapidamente cambiando!
Quando mio nonno mi porta al mercato le parole più frequenti sono factory outlet, sviluppo sostenibile, vision, marketing territoriale, town manager, politicamente incolti, ed altro...

Basta, sono stanco, adesso mangio una merendina e sistemo la collezione
di volantini di mio nonno.

Riccardino


18 giugno 2006

Riccardino, seconda elementare di un paese diventato città.

Tema: il mio paese, prima parte

Svolgimento

Il mio paese, ops, la mia Città è a vocazione auto/stradale. E' attraversata dalla A4, dalla Treviso-Mare, il centro storico da un'arteria per autotreni ed altra miscellanea in transito e, tra non molto, godrà dell'apertura di un casello autostradale.

La disponibilità di PM 10 è abbondante, per il momento sembra che le giornate "cariche"
non coprano il fabbisogno degli abitanti, probabilmente la saturazione sarà raggiunta entro poco tempo. Sono certo che anche questa volta ce la faremo e potremo essere tenuti in maggior considerazione da provincia/regione/stato. Avremo anche noi le autobotti che lavano le strade come fanno vedere per televisione a Parigi e New York. Nella malaugurata ipotesi che non ce la dovessimo fare, speriamo che almeno
uno dei due inceneritori previsti venga costruito, non sono molto lontani in linea d'aria, e, finalmente, potremo anche noi respirare boccate veramente "piene".

La vision territorialmarketing è una gran bella cosa, sicuramente importante, non ho capito che cosa voglia dire, però contiene tante parole difficili, quindi porterà sicuramente cose buone. Non so se riguarda la promozione del nostro territorio, nel qual caso non è che ci manchino cose belle da "riscoprire". Ad esempio si possono organizzare delle gite in bici seguendo la segnaletica di "biciinvacanza".

Pedalando, un itinerario da non perdere potrebbe essere quello delle cave dismesse che, riempite di rifiuti solidi urbani alla rinfusa, rappresenta una delle tante chicche: vero scrigno da custodire e, secondo i più addentro alla materia, da promuovere ulteriormente. E' possibile, se richiesta per tempo, la visita con accompagnatore. Un noto storico nostrano, infatti, è a disposizione delle comitive ed illustra la genesi e l'evoluzione dei siti nelle differenti epoche (considerata l'affluenza è gradita la prenotazione, tariffe ridotte per
scolaresche e militari).

Per oggi basta sono stanco, mangio una merendina e vado fuori a giocare scondicucco ai Tombotti.

Riccardino