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Le firme per

la signora

   
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Una petizione di 1.000 roncadesi contro le ferie alle poste di San Cipriano.
Ma l'applauso del palazzo  è semplice retorica
  

 

12 luglio 2006

Quasi mille abitanti della parte meridionale del comune di Roncade hanno firmato una petizione rivolta all'amministrazione postale competente perchè l'ufficio di San Cipriano non chiuda, come annunciato, per una pausa estiva dal 14 al 31 agosto.

Il sindaco approva e prevede, in caso di risposte negative da parte della direzione provinciale, di interessare il ministero competente.

Sui danni delle privatizzazioni di molti servizi pubblici è stato detto ormai tutto, e più che i disagi dei cittadini roncadesi forse si farebbe meglio a ricordare i drammi di coloro che, per i tagli operati negli anni nei programmi di ristrutturazione soprattutto attraverso i piani di esternalizzazione dei servizi, il posto dio lavoro l'hanno perso.

Comunque sia, almeno altre due volte, su questo sito, abbiamo segnalato il funzionamento zoppo dell'ufficio postale di Roncade invitando l'amministrazione comunale ad intervenire in qualche modo. Non mi pare sia stato fatto, a giudicare dagli effetti, e in ogni caso è difficile immaginare che il quadro possa migliorare.

Però una via alternativa l'avevamo suggerita, nel dicembre del 2005.
Partendo dalla considerazione che buona parte dei servizi per i quali ci si reca normalmente agli sportelli possono ormai essere fatti senza andarci - utilizzando ad esempio Internet per inviare la corrispondenza senza valore legale e, in certi casi, anche quest'ultima - e che le operazioni di pagamento di bollette o di riscossione delle pensioni possono avvenire tranquillamente tramite un conto bancario, se vi fosse una sufficiente confidenza con questi strumenti ecco che una chiusura estiva di un ufficio non sconvolgerebbe poi così tanto.

Avevamo proposto all'amministrazione di studiare la forma di incentivare, nei confronti di chi fa più fatica di altri a sostenere costi aggiuntivi, l'uso dei conti correnti bancari. Le banche quelle no non chiudono mai e la pensione la si trova direttamente in cassaforte. Se servono liquidi il bancomat esiste per questo. Senza contare che il bancomat lo si usa ormai normalmente per pagare bollette, la ricarica del telefonino e pure l'abbonamento a Sky.

Risposte? Zero, nemmeno un grazie per aver provato a pensarci, nemmeno una replica per dire che si trattava di un'idea strampalata (anche se non ne siamo convinti).
Muro di gomma, nelle migliori tradizioni delle istituzioni italiane.

Di dire che condividiamo le ragioni alla base della petizione di San Cipriano siamo capaci tutti. Ci arriviamo senza essere sindaci.
Se poi il suggeritore occulto è il sindaco stesso allora siamo a livello di puro teatro.