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Guerra sul

Piave

   
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Roncade e Noventa si contendono il diritto di aprire un Outlet.
La disciplina non è chiara ma Lefim Spa è sicura: il Tombotti Store si farà
  

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Comunicato del sindaco
Cos'è l'Outlet di Barberino di Mugello
Opinioni di cittadini
10 ottobre 2006

Si gioca a cavallo del Piave, tra la bassa trevigiana e la parte orientale della provincia di Venezia, una battaglia tra colossi immobiliari intenzionati ad installare nel cuore della pianura fra Treviso e San Donà una “cittadella veneta dello shopping della moda”.

Il primo affondo mediatico, che giunge in realtà quando la guerra di posizione in atto ha già accumulato qualche schermaglia sul piano del diritto amministrativo, è di Lefim Spa, società di Treviso con sede in via Feltrina che, attraverso un comunicato stampa, annuncia senza incertezze l’imminente apertura a Roncade del primo “Factory Outlet” della regione.
Ottomila metri quadrati al lato della Treviso-Mare, in sostanza, in cui la clientela potrà trascorrere interi pomeriggi ricercando, tra una quarantina di negozi, capi firmati d’occasione. Un disegno per dimostrare la cui bontà i promotori non hanno risparmiato a sindaco ed amministratori roncadesi l’offerta di una visita guidata ad una struttura che li avrebbe ispirati, sui rilievi appenninici di Barberino di Mugello. Tutto bene, insomma, anche per il Comune, dato che l’alternativa sui capannoni già costruiti sarebbe stata quella di realizzare un centro commerciale ordinario. Tanto che giovedì 28 settembre, nel corso della conferenza dei servizi che avrebbe dovuto dare il via libera, amministrazione roncadese e Provincia di Treviso hanno espresso il loro parere favorevole, battendo il voto contrario, invece, della Regione Veneto.

Peccato che nella stessa mattinata una riunione del tutto simile abbia sortito lo stesso effetto relativamente ad un progetto avanzato su una superficie di 3.950 mila metri quadrati a Noventa di Piave, corteggiata dallo stesso designer dell’outlet del Mugello, cioè Mc Arthur, e che due strutture della stessa natura così vicine non si possano realizzare. A vietarlo c’è una legge regionale, la n.15 del 2004, che pone come distanza minima un raggio di 100 km, cioè almeno cinque volte lo spazio che divide Roncade da Noventa di Piave. Ed è qui anche il motivo del pollice verso della Regione Veneto. Palazzo Ferro Fini, infatti, avrebbe in agenda un’iniziativa legislativa volta a far cadere questo limite e ad aprire cioè il Veneto ai megastore per il fashion di ogni risma ed a sanare quindi il contrasto attuale.

Nel frattempo? La disciplina non sembra così chiara però dovrebbe dar ragione, a parità di condizioni, a chi ha presentato per primo il progetto in Regione, e cioè i trevigiani, i quali si troverebbero anche avvantaggiati per il fatto di aver avanzato una richiesta di semplice cambio di utilizzo – da centro commerciale a outlet – di volumi già acquisiti.
Progetto sul quale Lefim dose le informazioni con il contagocce. Fonti interne spiegano che si tratta di un insieme di 37 negozi sulla cui distribuzione alle società commerciali interessate si occuperà un soggetto non ancora individuato. Altri punti vendita, inoltre, potrebbero trovare spazio su ulteriori 3.300 metri quadrati non ancora autorizzati ad outlet.
“Di fronte ai timori espressi dai commercianti della zona di Roncade – tengono a precisare ancora i vertici dell’azienda – vogliamo offrire le massime rassicurazioni perché non vi saranno sovrapposizioni tra generi merceologici e, soprattutto, la capacità della nostra struttura di attrarre clientela anche da zona lontane non potrà che indurre ricadute positive sui negozi del vicino centro storico”.