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Oche con il

passaporto

   
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Sono 39 le oche delle nevi giunte ieri a Roncade provenienti dalla Germania via Martellago.
Appello Lac al sindaco: proteggerle a tutti i costi, sono tutte schedate e appartengono ad un'oasi tedesca.
  

 

25 gennaio 2006

LE 39 OCHE DELLE NEVI CHE IN QUESTI GIORNI SI SONO FERMATE A RONCADE (TV) PROVENGONO DALLA GERMANIA E SONO GIA' STATE MONITORATE DA UN TECNICO   DELL'ISTITUTO NAZIONALE PER LA FAUNA SELVATICA.

Le 39 oche che da venerdì sostano lungo le rive del fiume Musestre, in centro a Roncade (TV) o nel vicino giardino di fronte al castello, molto probabilmente provengono da un bio parco della Germania.
Si tratta delle Oche delle nevi (Anser caerulescens atlanticus) dal piumaggio candido con le prime remiganti nere e di alcune Oche Azzurre (Anser caerulescens caerulescens) con mantello bluastro ad eccezione della testa e del collo che sono bianchi.

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Questo gruppo, costituito da 39 soggetti, prima di arrivare a Roncade ha soggiornato per una settimana, dal 14 al 19 gennaio presso l'oasi dei laghetti di Martellago (VE), area di cave delle vecche fornaci locali, dove sono state monitorate da un tecnico collaboratore dell'INFS, Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, Sig. Lucio Panzarin, che ha rilevato i dati dei doppi anelli portati nelle zampe da ciascun animale, uno colorato con un codice leggibile a distanza ed uno con altre codifiche riconosciute a livello internazionale all'interno del progetto EURING relativo allo studio delle migrazioni degli uccelli.
Risulta inoltre che quindici giorni fa un soggetto di questo stormo è stato osservato nella vicina regione Lombardia.

Ora l'INFS, che ha esaminato ed inoltrato i dati delle letture degli anelli, sta attendendo la risposta dall'EURING tedesco per stabilire la provenienza di questo stormo di oche, inusuale per le nostre zone, proveniente molto presumibilmente da un bioparco della Germania, dove evidentemente sono oggetto di un progetto e studio scientifico, essendo una specie che in natura si trova in Siberia, Groenlandia, America settentrionale e in alcune zone del nord della Cina e del Giappone, presente in Europa solo accidentalmente.
Queste oche sono di indole molto confidente e frequentano luoghi antropizzati come il parco di Martellago e l'area cittadina del Musestre di Roncade a dimostrazione che provengono da un bioparco tedesco dove questi magnifici uccelli, appartenenti al popolo migratore, sono amati e rispettati da tutti i cittadini a differenza di quanto accade nelle nostre zone dove troppo spesso sono considerati solo sotto un punto di vista culinario.

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La LAC di Treviso ora si attiverà per fare in modo che nessuno di questi meravigliosi uccelli finisca nel congelatore di qualche delinquente, infatti purtroppo la caccia si chiuderà solo martedì 31 gennaio; va comunque detto che l'oca è un uccello protetto e la L.157/92 punisce chi le abbatte con una sanzione penale di competenza della Procura della Repubblica.
Andrea Zanoni, presidente della LAC del Veneto ha dichiarato: "Questi meravigliosi uccelli meritano tutto la nostra protezione ed attenzione, sono arrivati si qui con grande fatica attraversando le Alpi sopportando un clima siberiano, forse per scampare dalla morsa del gelo siberiano che ha colpito tutto il nord Europa che ha ghiacciato fiumi e laghi.

OCHE4.jpg (59045 byte) Ora dobbiamo fare il possibile per proteggerle dai malintenzionati anche perché sono di indole molto confidente, essendo abituate a contatto con la gente tedesca che di norma le adora, e quindi mai si aspetterebbero che l'uomo le possa catturare o uccidere.

Faccio un appello al sindaco di Roncade e a tutti i cittadini affinché vigilino su questo meraviglioso gruppo di angeli migratori per evitare spiacevoli episodi di teppismo e vandalismo."


LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - Via Cadore, 15/C int.1 - 31100 Treviso - Info: 347 9385856, email lacveneto@ecorete.it - web www.lacveneto.it