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Proprio una

ciofeca

   
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Lettere di sostegno a Dino Lorenzon.
Il fungaccio non s'ha da fare però la popolazione sonnecchia e pare non le importi nulla
  

 

20 gennaio 2006

Caro Dino,

sono oltremodo felice nel constatare dalle Tue righe che sempre più Cittadini, si prendono a cuore la sconfortante evoluzione del progettato, per ora, monumento a Carlo Menon. A tal proposito Ti informo che da diverso tempo, giace in Municipio una specifica interrogazione urgente a risposta scritta e orale sul monumento da parte della Lega Nord, con il pressante invito di modificare il tutto e scartare in toto quella specie di “fungo porcino”, così infatti lo identificava la nostra “Lalla” in una lettera speditami poco prima della Sua imprevedibile scomparsa e riconsiderando concretamente quanto il Comitato a suo tempo aveva proposto.
Da un mio breve colloquio con il Sindaco Rubinato, ho ricevuto l’assicurazione di un pronto interessamento, ma che essendo il lavoro in uno stadio di avanzata esecuzione le probabilità di eventuali modifiche erano quasi impossibili.
Recentemente però sono stato informato che nel documento-invito che apriva di fatto la gara tra gli artisti, c’è una precisa clausola e cioè che nonostante gli esiti del concorso, l’ultima parola spetta al parere condizionante e definitivo dell’Amministrazione Roncadese.
A questo punto, se l’informazione è corretta, (il documento in questione dovrebbe essere reperibile in Municipio), la Rubinato, con la Sua Equipe potrebbe risolvere la questione in favore della giusta pretesa dei Cittadini Roncadesi, quelli veri ovviamente, senza eccessivi problemi di forma e legali.
Sono comunque preoccupato perché se come Tu ben scrivi, ci vogliono Cittadini con le “palle”, come la metti con la Sindachessa? – affettuosamente.

Gianni Meneghel


20 gennaio 2006

Non conosco l’attività fin qui svolta dall’Auto Moto Club Carlo Menon, probabilmente avrà fatto più di un tentativo per evitare la realizzazione di quel “mostro” di monumento.
Sta di fatto che tanti cittadini roncatesi, di questo problema non hanno sentore alcuno.
Leggo che ora l’opera si trova in dirittura d’arrivo e considerando la vagonata di soldi che costerà (anche se privati), è veramente sconsolante constatare che “l’anima promotrice” non la gradisce.
Il sottoscritto (a prescindere dalle palle), ha in tante occasioni manifestato il proprio disappunto, in questo sito e anche in sedi “istituzionali”.
Ho dissentito personalmente anche con il prof. Manzato membro della famosa commissione di esperti per la selezione dell’artista.
Tante sono state le persone (anche amministratori) cui ho esteso l’invito ad aiutarmi a “stoppare” l’obbrobrio.
Invano, come una voce che grida nel deserto, il mio attivismo è rimasto lettera morta.
Solo alcuni eredi della famiglia Menon hanno considerato e sostenuto di buon occhio le mie sortite.
Purtroppo l’azione del Club è rimasta silente nei confronti di un’opinione pubblica che pure poteva effettivamente influire nella scelta.
Ora gridare aiuto, aiuto, serve a ben poco; il giocattolo è ormai in saccoccia e a poco serviranno “le palle” di quanti vorranno condividere l’ardua impresa di cimentarsi in un ultimo e straziante vade retro.
Ossequi

Luciano Damelico


22 gennaio 2006

Premetto, non ho le capacità di scrivere "forbito" come leggo spesso in questo sito, ma comunque ci provo lo stesso.

Non riesco a capire come mai quando si devono erigere dei monumenti o simili lo si debba fare sempre con "cose" strane e sopratutto non capite dalle persone, e mai possibile che per commemorare uno si debba fare un pasticcio di archittetura, costosissimo e sopratutto capito e apprezzato da pochi, bisogna rendersi conto che qui a Roncade, e mi permetto di parlare solo di Roncade, non tutti , anzi la maggior parte delle persone, non hanno la lungimiranza di questi "emeriti architetti" che creano secondo la loro idea del momento, ma non rispecchiano quasi mai, anzi oso, mai il sentimento del cittadino comune, con poca cultura nelle "arti moderne", e poi deve anche vederla e immaginare che "chea roba" è stata fatta per il nostro concittadino Carlo Menon.
Mi domando ma quando, e con nostalgia dico quando, ritorneremo a fare quelle cose, tipo monumenti che rappresentino qualcosa che tutti noi possiamo capire, e che magari, un bambino chiedendo alla mamma cos'è, lei possa rispondere, non che si trovi dinanzi una cosa che neanche lei non capisce e si trovi a dire, che "quella cosa" è il Grande Carlo Menon, secondo voi il bambino cosa dirà? speriamo solo che dica solo: "che brutto".
Cordialmente

Lucio Bonel