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Lega, ma

dove sei?

   
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Nessuna traccia del Carroccio a Roncade.
Ma le domande della base sarebbero molte.
Padani musestrini, siete spariti?
  

 

7 settembre 2006

Qualcuno per caso a Roncade ha visto di recente la Lega?

La Lega Nord, s'intende, per essere chiari, dato che da qualche mese dire soltanto "Lega" può far sorgere il rischio di confusioni con la Lega Calcio.

No, si parla di quel partito politico che, due anni fa, lanciò un cavallo che perse al fotofinish con l'attuale sindaco per un pelo del naso. Qualcuno ne ha sentito ancora parlare da allora?
Ma che c'entra la Lega a Roncade? si potrà obiettare. La Lega è Lega, se parla un capo, in regione o in provincia, quello parla per tutti. A cosa serve che la Lega si esprima a Roncade?

A parte il fatto che ai "bei tempi" del movimento c'era una tradizione di militanza - colorita e caciarona, se vogliamo, prodiga di volantini ed esuberante di adesivi e bombolette spray  - con chiarissimi effetti aggreganti specie tra i giovani, la questione di oggi è che in provincia qualche anima interna diversificata c'è.
All'elettorato leghista roncadese forse farebbe piacere sapere che inclinazioni ha la segreteria locale su temi, ad esempio, come l'indulto, l'immigrazione, il federalismo.

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Capire cosa ne pensino i dirigenti del Carroccio, in consiglio comunale come fuori, su che strada prendere dopo il risultato negativo del referendum confermativo della proposta di riforma costituzionale.

Tantopiù se si tiene presente la funzione di frontiera leghista che l'area di Roncade ha relativamente al rapporto con il fenomeno elettorale - quello sì portatore di un disegno autonomista, per quanto naif, molto definito - di Giorgio Panto.

RACHELLO.jpg (8414 byte) Giusto per dare un aiutino, qualcuno dei capi della Lega roncadese potrebbe informare gli elettori sulla sua opinione in merito ai rilievi di "scarso confronto interno" fatti da Bepi Covre?
Oppure, per tornare al mago degli infissi di San Biagio, ritengono i suddetti che l'ipotesi di puntare ad un'autonomia territoriale spiccata, sul modello dei separatisti lighisti degli albori, sia strampalata oppure percorribile?

Invece è sonno e silenzio, e non solo nelle opinioni.
La Lega mostra un atteggiamento talmente remissivo da lasciare tranquillamente che la squadra multipartisan del Cda della ricca Fondazione "Città di Roncade" dimenticasse ai margini proprio e soltanto la Lega (a quanto pare appagata dall'ingresso in assemblea di un suo primo dei non eletti al posto di Renato Pravato, il forzista assunto nel superattico della Fondazione).
La Lega, la pluridecorata Lega degli anni '90 alleata di Sartor.
La Lega battagliera e tagliente nell' "Umberto" quando Sartor poi la silurò.
La Lega che, se non avesse avuto in casa propria un problema di campagna acquisti degno dei manuali di pirateria, oggi esprimerebbe il primo cittadino.

Qualcuno a Roncade ha per caso visto passare la Lega?

Nel frattempo ecco un sondaggino. Eventuali opinioni possono essere inviate, come sempre, a redazione@roncade.it

  
Il Carroccio degli invisibili

Perchè la Lega a Roncade si è così infiacchita?

Non c'è più un'azione di base per incentivare i militanti
Mancano da troppo tempo nuove adesioni
Sta soffrendo pesantemente le incursioni del Pne
Non crede più nell'autonomia del Nord
Ha scelto una strategia di collaborazione con l'amministrazione
Non è affatto infiacchita, è solo in attesa dei nuovi ordini federali
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