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Ora via le

maschere

   
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Appello della Lega a Sartor e Rubinato: dite la verità o si torni al voto
  

 

11 gennaio 2005

"A questo punto è auspicabile che tutti questi teatranti si tolgano le maschere, chiedano scusa ai cittadini di Roncade e tornino a casa".
L'invito è della Lega Nord che esprime una "preoccupata denuncia di quanto oggi sta accadendo a livello amministrativo politico". Parole pronunciate da Gianni Rachello alla presenza, tra gli altri, anche del segretario regionale del Carroccio, Gian Paolo Gobbo, con riferimento alla divisione della maggioranza roncadese di centrosinistra divenuta ormai palese con il voto spaccato del 28 dicembre 2005 sull'osservazione n.69 alla variante del Prg.

Gobbo, in particolare, si è chiesto quali siano le intenzioni di Ivano Sartor. Se il suo operare, cioè, sia soltanto una strategia per alzare il prezzo in qualche gioco di ricatti politici o se esista davvero un non riconoscersi più nel programma di Rubinato. In questo caso, ha allora aggiunto, la Lega è disponibile ad un confronto con la componente guidata dall'ex sindaco per verificare l'esistenza di una possibile base comune sulla quale fondare una nuova sfida elettorale.

Il ritorno alle urne, in ogni caso, qualora diventasse l'unica via di fuga, secondo gli osservatori più attenti potrebbe non avvenire prima del prossimo dicembre. Prima, cioè, della scadenza del termine minimo di "purgatorio" che la legge impone a chi, come Sartor, abbia ricoperto la carica di sindaco per due mandati e intendesse ricandidarsi.

In tutto il dibattito che anima Roncade ormai da un paio di settimane, tuttavia, non si può non rilevare come a sostegno del sindaco in carica a parte quella del capogruppo di Progetto Città Insieme, Paolo Giacometti, non si sia alzata una sola voce nè da parte della Giunta - una parola del vicesindaco, ad esempio, sarebbe un fatto in simili circostanze più che normale - nè da parte dei Ds, forza politica che a Roncade prosegue con il suo tradizionale atteggiamento di silenziosa osservazione del mondo dall'alto di un davanzale in attesa di sviluppi.

Oggi, intanto, dovrebbe svolgersi l'ennesimo tentativo di "verifica" interno al centrosinistra. Più volte, dalla formalizzazione di "Roncade Democratica", Rubinato ha ripetuto che le condizioni per   proseguire sono legate necessariamente ad un ricompattamento della maggioranza. Operazione che non è finora mai avvenuta e che quindi si ripropone nuovamente come passaggio decisivo di un ultimatum fino ad ora proclamato senza effetti.