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I numeri

di Roncade

   
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Sintesi di un'indagine sull'evoluzione economica e demografica della città
  

 

16 marzo 2006

Riportiamo una breve sintesi di un'indagine dal titolo "L'evoluzione economica e demografica del territorio roncadese dal 1991 al 2005" curata da Marco Bassetto, laureando in Scienze sociologiche all'università di Padova

Popolazione
Tra il 1991 ed il 2001 la popolazione roncadese è aumentata mediamente del 3,4%, nell’ultimo triennio ha raggiunto un tasso di crescita del 6,9% ed oggi è vicina ai 12.800 abitanti. Questo lo si deve essenzialmente all’immigrazione da comuni vicini (Casale, Treviso, Silea e il veneziano) e in secondo luogo da paesi stranieri (nel 2001 l’1,71% dei residenti totali, oggi circa 500 unità).

La tendenza all’invecchiamento è confermata dalla diminuzione delle fasce d’età tra zero e 29 anni e l’incremento dei residenti ultracinquantenni.
I nuclei familiari sono passati da 3.533 a 4.636 tra il 1991 ed il 2004, con un numero di componenti per famiglia sceso però negli ultimi tre anni da 2,87 a 2,07.
I roncadesi vivono per il 74% nei nuclei abitati, soprattutto Roncade, Biancade e San Cipriano, e per l’82% in case di proprietà.

Economia
Il tasso di disoccupazione nel 2001 è stato pari al 3,07%, contro una media provinciale del 3,23%, valori da ritenersi del tutto frizionali. La forza lavoro si concentra prevalentemente nell’industria, soprattutto quella maschile, e nei servizi, dove la componente femminile, in particolare nella fascia d’età 30-54 anni, eguaglia di fatto quella degli uomini. L’agricoltura ha registrato una flessione molto importante (-68,7%) nell’ultimo decennio analizzato.
I nuovi posti di lavoro sono stati generati in primo luogo dai servizi (da 484 a 738 dipendenti tra il 1991 ed il 2001) e dall’industria (da 1.779 a 2.066), mentre nel commercio sono rimasti pressochè inalterati. L’andamento occupazionale nel manifatturiero rispecchia il trend generale del panorama veneto, con flessioni nel tessile e nell’abbigliamento ed incrementi nei segmenti delle macchine e meccanici. Importante, naturalmente, anche l’impulso delle costruzioni (+25,4% le aziende tra il 2001 ed il 2004).
Per quanto riguarda l’artigianato, va segnalata una diminuzione del numero delle aziende, passate in 10 anni da 52 a 32.
L’agricoltura rileva la presenza di circa 850 aziende impegnate nel 64% dei casi nella coltivazione della vite e nel 61% nell’allevamento, quasi sempre su terreni di proprietà e affidati a lavoratori in grande maggioranza ultrasessantenni. (905 su 1.877).
Nel commercio si verifica un aumento di aziende per il comparto dell’ingrosso ma una stagnazione per il dettaglio, con una debolezza manifestata soprattutto dal segmento alimentare, delle bevande e del tabacco.
I servizi, analogamente a quanto avviene su base nazionale, denotano invece un incremento di imprese, soprattutto nelle attività immobiliari, nell’informatica e nella ristorazione.
In generale, soltanto 48 aziende roncadesi su 1.397 hanno relazioni con i mercati esteri.