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Via l'Ici da

prime case?

   
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L'assessore Miotto ci spiega cosa rischierebbe Roncade se questo avvenisse
  

 

4 aprile 2006

UNA DOMANDA URGENTISSIMA PER L'ASSESSORE AL BILANCIO

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, ha promesso ieri sera in diretta televisiva, in caso di sua rielezione, di abolire l'Ici sulle prime case.

Occorre che l'assessore al Bilancio di Roncade spieghi con urgenza:

- quanto l'Amministrazione ha riscosso nel 2005 da questa voce;
- in quale percentuale l'Ici sulle prime case incide sugli introiti comunali;
- quali servizi, in assenza di tale gettito, potrebbero essere ridimensionati od eliminati.

Insomma, se la proposta di Berlusconi sia compatibile con il mantenimento delle attuali funzioni di questo Comune.

Purtroppo il tempo è pochissimo, attendiamo una risposta molto rapida.

Grazie.

5 aprile 2006

RISPOSTA DELL'ASSESSORE AL BILANCIO, CESARE MIOTTO

L'Ici per la prima casa prevista per l'anno 2006 è stimata intorno ad Euro 550.000,00

Tale somma corrisponde ad una parte delle entrate correnti destinata a coprire le spese correnti (di amministrazione generale e servizi quali: istruzione pubblica e assistenza scolastica, assistenza sociale, cultura ecc.) e spese per rimborso di prestiti relativi ad investimenti per manutenzioni del patrimonio pubblico (Strade, edifici scolastici, centri anziani ecc) e per altre opere pubbliche.

Un’eventuale abolizione di parte dell’imposta come quella per la prima casa può essere stabilita dal legislatore purché sia sostituita con altra entrata tributaria o di compartecipazione come ad esempio l’Irpef.

In ogni caso senza tener conto di tutto ciò (anche se impossibile) un’eventuale riduzione di detta imposta comporterebbe un’automatica riduzione delle spese variabili e non fisse del Comune da valutare anno per anno e nella prospettiva di tenere negli anni futuri il bilancio sempre in equilibrio.

Le spese più significative da considerare per la diminuzione di circa 550.000,00 Euro sarebbero quindi quelle variabili tra cui:
-    le spese per le manifestazioni culturali, promozione dei prodotti locali e del territorio;
-    i contributi alle scuole materne;
-    le agevolazioni sociali sulla tariffa rifiuti;
-    i contributi per il sostegno alle famiglie ed i soggetti in difficoltà socio – economica;
-    contributi alle società sportive;
-    contributi ad enti ed associazioni di volontariato: Pro loco ecc.;
-    contributi all’ULSS per i servizi sanitari di base;
-    le spese per beni e servizi inerenti l’attività amministrativa del Comune: uffici e servizi;
-    le spese di rappresentanza (acquisti di beni – libri , targhe ecc. – acquisti di servizi per rappresentare il Comune di Roncade) che ammontano a circa 14.000,00 euro;
-    le spese per consulenze (incarichi professionali per seguire la sicurezza nei luoghi di lavoro – servizi di consulenza tributaria e fiscale per attività comunali) che ammontano a circa 14.500;
-    le spese per servizi di assistenza domiciliare agli anziani;
-    le spese per la gestione dei Cimiteri;
-    contributi ai consigli di circolo, di istituto e direzione didattica.

Per il Comune di Roncade è una cifra insostenibile da fronteggiare in riduzione.

L’Assessore al bilancio
Cesare Miotto