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Finanziaria

da declino

   
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Sindaco senatore, avete deluso anche chi credeva nel centrosx
  

 

3 novembre 2004

LETTERA APERTA AL SENATORE/SINDACO

                            Egregio     Senatore della Repubblica
                                    Sindaco della Città di Roncade
                       

                                    Avv. Simonetta Rubinato

Egregio Senatore Rubinato Simonetta,

“Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano” – lo scrivevano anni fa, Gino & Michele autori satirici - e a vedere quanto è successo sabato 14 ottobre in piazza dei Signori a Treviso verrebbe proprio da dire che è vero. Più di 3 mila piccoli imprenditori e artigiani del Nord-Est sono scesi in piazza per protestare contro la Finanziaria 2007. <<Non si era mai vista una cosa del genere>> ha commentato Andrea Tomat, presidente Unindustria di Treviso tra i promotori dell’iniziativa; Tomat proseguiva dicendo << … ci sono troppe tasse e pochi tagli di spesa. Il governo deve riportare l’impresa al centro delle sue politiche>>.

Questo è solo un piccolo esempio di quanto stà accadendo in Italia da circa due mesi, cioè da quando il Governo, da lei rappresentato nella Marca Trevigiana e a Roncade, ha esposto la sua ipotesi di Finanziaria.

Si è mossa la Federfarma, l’Ance, Confcommercio, Confapi, Cgia di Mestre, Unindustria, i liberi professionisti … anche i Primi Cittadini come Lei sono scesi in “piazza”, i sindacati dei lavoratori dimostrano perplessità, ecc. … mai vista una cosa simile.

Ma che è successo, o meglio cosa stà succedendo? Rimettere in riga la finanza pubblica non è un gioco da “ragazzi” e non è nemmeno una cosa che si può improvvisare. Questo lo dico perché è questo che avete dimostrato … di aver improvvisato un po’ troppo e di aver deluso, di conseguenza, le aspettative di chi in voi credeva veramente.

Per fare cassa, il Governo ha rinunciato a tagliare sprechi e spese improduttive finendo per colpire i piccoli imprenditori, e non solo, sia sul fronte fiscale che su quello previdenziale. A dirlo sono i numeri stilati dalle stesse associazioni di categoria. Per non parlare del prelievo del TFR accantonato dalle imprese per conto dei lavoratori. Chi garantirà a noi lavoratori la redditività delle somme che saranno forzosamente trasferite all’INPS? E poi Le sembra corretto usare questo artificio contabile che, attraverso i soldi dei lavoratori, serve ad accomodare il bilancio dello Stato? Questa sì, è pura follia … questa sì, è fanta-finanza.

Lo stesso Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, ha denigrato questa finanziaria dicendo << … questa è una legge di Bilancio dagli aspetti problematici>>. È indubbio, credo che anche Lei possa ammetterlo, che la legge Finanziaria da Voi presentata sia la più criticata nella storia repubblicana.

La Finanziaria dalle mille critiche ha acceso anche la più clamorosa novità politica, da quando esiste il maggioritario, ossia il “tavolo dei volenterosi” al quale parlamentari di maggioranza e minoranza si sono seduti insieme per dire che cosa non piace loro della manovra e per proporre i doverosi provvedimenti correttivi. Logicamente cosa non gradita a Prodi.

Eppure il librone da Voi sottoscritto in campagna elettorale s’intitolava PER IL BENE DELL’ITALIA … Peccato che non tutti siano riusciti a leggere le 281 pagine di programma da Voi formulato perché molte cose da Voi proposte con questa Finanziaria, e molti dei provvedimenti da Voi presi in questi 6 mesi di Governo, grazie all’abuso della fiducia che il Governo ha la possibilità di chiedere al Parlamento, non erano compresi.

Cosa state facendo per il bene dell’Italia? Ancora non si sa … visto che già candeggia nell’aria la prossima bufera … le pensioni.

Come fa un partito di centro, qual’è il suo, ad andare d’accordo con l’estrema sinistra? In che cosa pensa di assomigliare all’estrema sinistra? Non mi dica che a sinistra ha scoperto il rispetto dei suoi valori come cattolica - questo aveva osato dire il Prof. Biagi vostro candidato alle ultime provinciali di Treviso - perché con quelli di sinistra la Chiesa Cattolica non ha proprio niente da spartire.

Questa, anche Lei se ne sarà accorta, è la Finanziaria della sinistra senza la quale è impossibile per Voi poter governare. Dico questo perché per il governo le PMI – piccole e medie imprese - che danno lavoro a più di 11 milioni di italiani sono solo degli “sfruttatori” ed evasori. Nuova aliquota contributiva per gli apprendisti, prelievo forzoso del TFR, mancanza di una politica degli incentivi, revisione delle rendite catastali degli immobili da parte dei Comuni, annullamento dell’intervento sul cuneo fiscale dovuto dalle maggiori spese … Tutto questo andrà a determinare per le piccole imprese un salasso difficilmente sostenibile. Il Governo sa che se gli Italiani lavorano è grazie all’esistenza sul territorio delle imprese, piccole o grandi che siano?!

Mi domando perché la sinistra non si sia battuta per il reinserimento della scala mobile per i lavoratori dipendenti.

La ripresa economica sarà messa a dura prova … in cambio di che cosa?!

State perdendo giorno dopo giorno il Vostro capitale politico di legittimità con questo continuo chiedere sacrifici economici alla popolazione. Per avere credibilità serve una politica di progresso, di crescita che in Voi non si vede. Il rischio è che svanisca la crescita e se questo accade allora si perderà da tutti i lati. Il disavanzo cresce, non si crea occupazione e non aumenta di conseguenza il tenore di vita.

Dica pure al suo collega Bersani, Ministro all’economia, che con la filosofia non si va da nessuna parte. Solo tagliando gli sprechi e frenando la crescita della spesa corrente si può coniugare risanamento e sviluppo. Ma come può impegnarsi in questo, un Governo che costa all’anno 8,3 milioni di euro in più del precedente?!

Lunedì 6 novembre la legge Finanziaria approderà alla Camera e ancora si susseguono annunci tra di loro contradditori, un confuso misto di conservazione e riformismo, per non parlare dei 3 mila emendamenti presentati dalla stessa maggioranza alla quale Lei fa parte.

Il Governo tagli drasticamente la spesa pubblica e ricominci a fare la politica economica. Il risanamento dei conti pubblici deve essere perseguito con un contenimento della spesa e non con l’aumento della pressione fiscale. Nelle spese da tagliare vanno preservate quelle che favoriscono la crescita. Gli stipendi della pubblica amministrazione lievitano costantemente senza che quest’ultima aumenti la sua efficienza, la burocrazia va semplificata con la relativa diminuzione delle spese, i costi della politica devono diminuire, ecc. … costate troppo alla collettività, anche se devo ancora capire se a Voi questo interessa.

Comunque niente di nuovo sotto il sole … è inevitabile che con la sinistra ci siano più Stato e più tasse: sale la tassazione sui risparmi degli italiani, sale la tassa sulla casa con la revisione verso l’alto dei valori catastali, reintroduzione della tassa di successione, ritorno alle “vecchie” aliquote fiscali … mah, che dire! In fin dei conti il pensiero politico della sinistra è sempre stato: quello che è mio è mio, quello che è tuo è metà mio. Bel modo di vedere le cose.

In un articolo apparso sul Gazzettino prima delle elezioni provinciali, il coordinamento provinciale della Margherita da Lei rappresentato diceva a Tomat, nel forum organizzato a Montebelluna << … noi possiamo risollevare l’Italia>>. Nella Sua introduzione aveva posto l’accento sulla storica difficoltà di dialogo del centrosinistra con le realtà produttive della Marca … come può biasimarle. Sottolineava la necessità di dare risposte rapide alle esigenze delle aziende … per caso Le è sfuggito questo passaggio? Alla fine da cattolica praticante si affidava alla Provvidenza dicendo << … è come in montagna, quando devi fare una salita: passo dopo passo, pensando alla vetta ma guardando bene le punte degli scarponi>>.

Egregio Senatore questi scarponi li stiamo consumando senza arrivare da nessuna parte.

Treviso in Parlamento? Sì grazie! … questo caldeggiava durante la campagna elettorale nel Suo opuscoletto di presentazione. Ogni tanto si fermi a pensare alla nostra Treviso e agli interventi necessari per consolidare il successo di una comunità che sempre ha saputo dimostrare serietà professionale a tutti i livelli, grazie al suo ingegno, la sua operosità, la sua capacità imprenditoriale.

La ringrazio per l’attenzione rivoltami e distintamente saluto.

Guerra Christian