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Io lo avevo

suggerito...

   
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Paolo Gatto soddisfatto per il nuovo regolamento per le società sportive.
E' giusto lavorare se non si possono coprire i debiti.
Ma quando la faremo la polisportiva?
  

 

21 giugno 2006

COMUNICATO - CONSIGLIERE COMUNALE PAOLO GATTO

Nella seduta del Consiglio Comunale del 15 giugno scorso al punto 9 è stata votata la modifica del regolamento generale dei servizi sportivi.
Dalla discussione è emerso il fatto che le società sportive che utilizzano gli impianti per il calcio si sono attivate in accordo con l’Amministrazione Comunale per il rientro dei loro debiti attraverso l’esecuzione di alcune opere di miglioramento degli impianti stessi.

Esulto nel ricordare che il mio suggerimento risalente a due anni fa, espresso nel corso della stesura delle linee programmatiche, ha trovato finalmente compimento nella stesura delle nuove convenzioni.
Mi sembrava, e mi sembra, la soluzione migliore anche in considerazione del fatto che gli impianti scoperti necessitano di una assidua opera di cura e integrazione ed inoltre di una elasticità che riguardi la tempistica di intervento essendo i manti erbosi soggetti alle bizze metereologiche, che solo l’amore e la passione degli sportivi può assicurare.

Un' ulteriore nota positiva deriva dal fatto che tali operazioni di manutenzione ed ammodernamento risultano alquanto onerose per un ente pubblico le cui modalità di assegnazione di appalti, di manutenzione straordinaria e/o nuove opere, sono stretti dalle norme sugli appalti con conseguente aumento dei costi; lasciare quindi lo spazio al volontariato che circonda le società sportive può quindi contribuire alla limitazione dei costi contemporaneamente alla possibilità di una manutenzione continua, al miglioramento e all’integrazione dell’impiantistica che ritorna alla collettività sottoforma di cura e potenziamento delle strutture.
Può essere addirittura un mezzo per misurare il grado di “passione” di ciascuna società rispetto allo sport praticato e all’interesse pubblico per l’utilizzo degli impianti da parte della cittadinanza. Chi meglio opera infatti dimostra che ha a cuore lo sport e la cura dei beni dei cittadini momentaneamente in affidamento è può fare affidamento nella prosecuzione el convenzionamento.

Il piano tariffario inoltre è sicuramente stato gestito in un quadro di mantenimento della fruibilità delle strutture a costi contenuti; semmai in futuro ci sarà da fare una verifica su una diversificazione delle tariffe fra fruitori roncadesi e fruitori provenienti da fuori Comune. Ma per questo c’è tempo.

Infine chissà che prima o poi si possa arrivare anche alla polisportiva che ritengo un obbiettivo necessario per il panorama sportivo roncadese nell’ottica di una razionalizzazione delle attività, del contenimento dei costi e del miglioramento dell’offerta nel rispetto delle autonomie programmatiche ed economiche delle singole società.

Paolo Gatto