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Coltelli in

maggioranza

   
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Ivano Sartor attacca il suo sindaco e non va giù leggero.
Il 30 giugno sono state "negate le prerogative del Consiglio Comunale".
  

 

8 luglio 2005

Ringrazio Roncade.it per l'importante informazione che mi mancava. Sospettavo che quanto finito sulla stampa nel fine settimana scorso fosse stato ispirato dal Sindaco Rubinato, ma non ne avevo certezza. Ora so che addirittura è frutto di un comunicato stampa uscito dal Municipio. Il che aggrava la posizione del Sindaco Rubinato, che dovrebbe piuttosto preoccuparsi della coesione del suo Gruppo, più che bastonare i singoli componenti e inventare di sana pianta dei "casi politici" con illazioni su "blitz" inesistenti contro i PIRUEA (perchè mai? Avevano anche la mia condivisione e il primo l'ho anche approvato in Consiglio Comunale) e attribuendomi quella mancanza di coraggio che invece non mi difetta.

Visto il contenuto di quanto scritto da Gianni Favero sul sito, ritengo opportuno inoltrare integralmente il comunicato stampa di rettifica da me richiesto alla stampa ancora sabato scorso.

Per maggiore chiarezza sull'intera vicenda allego anche il testo dell'Ordine del Giorno che ho protocollato affinchè costituisca materia di discussione nel prossimo Consiglio Comunale.

Cordialmente

Ivano Sartor

RICHIESTA DI RETTIFICA

Ai sensi delle vigenti norme di legge, chiedo venga rettificato quanto scritto a mio riguardo nell’articolo di pag. 27 de “La Tribuna di Treviso” di sabato 2 luglio a proposito del mio comportamento nell’ultimo Consiglio Comunale di Roncade.
L’errata illustrazione dei fatti, probabilmente dovuta al fatto che nessun giornalista era presente a quel Consiglio Comunale, mi offendo particolarmente dove si afferma che io avrei invitato i consiglieri di opposizione ad abbandonare l’aula.
Non l’ho fatto né dai banchi del Consiglio, né al di fuori.
In realtà, i consiglieri di minoranza, su loro iniziativa, mi hanno interpellato mentre lasciavo l’aula consiliare per non votare contro un provvedimento che ritenevo e tuttora ritengo in alcuni suoi aspetti (cioè una “strana” polizza fidejussoria a “rate”) lesivo degli interessi del Comune, ma che nel complesso ho sempre ritenuto positivo, visto, tra l’altro, che l’inizio di dialogo con il privato per quell’intervento era avvenuto fin dalla mia Amministrazione. In quel momento ho detto ai Consiglieri che mi interpellavano che l’unica cosa da fare era di insistere sull’ammissibilità dell’emendamento da me presentato e illegittimamente non ammesso dal Sindaco Rubinato.
Questo è quanto mi preme venga reso chiaro a mezzo stampa. Ogni altra illazione malevola va rispedita alla maliziosità dell’ispiratore/-trice dell’articolo.

Ivano Sartor
Consigliere Comunale di Roncade

Roncade, 2 luglio 2005

   

Il sottoscritto Consigliere Comunale presenta l’allegato Ordine del Giorno, affinché venga inserito tra gli argomenti in discussione nel prossimo Consiglio Comunale, secondo le norme e le procedute dello Statuto Comunale e dei vigenti regolamenti.

    Distintamente saluta.

Ivano Sartor

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio Comunale di Roncade, valutato l’ andamento della discussione avvenuta nella propria seduta consiliare del giorno 30 giugno u.s., in relazione al punto attinente al PIRUEA dell’area posta nel centro del paese di Biancade, di proprietà FARAM

RILEVANDO

che nessun intervento nel dibattito, pur con motivazioni e argomentazioni diverse, ha messo in discussione la positività dell’obbiettivo di trasformare una zona centrale del paese da produttiva a residenziale,

PRECISANDO

come, a un certo punto del dibattito, gli interventi vertevano sulla garanzia fidejussoria da accendere a tutela del Comune e che la preoccupazione espressa da alcuni consiglieri comunali riguardava l’entità e la modalità di tale polizza,

RAMMENTA

che nel merito si era soffermata precedentemente la Commissione Consiliare Permanente n. 2, chiedendo all’Ufficio Tecnico ragguagli sui costi della polizza e sulla comparazione di tali costi rispetto a una forma fidejussoria maggiormente garante delle obbligazioni assunte dal privato nei confronti del Comune di Roncade. Non essendo, in quella sede, l’Ufficio in grado di quantificare i dati richiesti, i componenti della Commissione chiedevano espressamente di poter valutare tali dati in sede di Consiglio Comunale, come poi è effettivamente avvenuto.

OSSERVA

pertanto che ogni successiva valutazione, compresa l’eventuale presentazione di proposta di modifica al PIRUEA limitatamente a tale aspetto, dipendeva dall’analisi di tale differenza di costo (invero modestissima rispetto al costo complessivo dell’intervento) che l’Amministrazione non ha saputo precedentemente quantificare.

GIUDICA

di conseguenza come fosse una prerogativa di pertinenza consiliare la possibilità di emendare in Consiglio Comunale il provvedimento adottato dalla Giunta Comunale.

RITIENE

sostanzialmente errata l’interpretazione data dal Presidente del Consiglio Comunale, non solo per l’artificio di una norma del regolamento consiliare (che, peraltro, prevede la subordinata favorevole alla presentazione di emendamenti anche durante la discussione), laddove invece andava applicata la norma della legge urbanistica afferente ai PIRUEA, la quale attribuisce il potere di approvare lo strumento urbanistico al Consiglio Comunale, potere che di fatto è stato limitato da un' interpretazione restrittiva e borbonica della norma regolamentare.

AUSPICA

che nessun altro organo dell’Amministrazione Comunale ardisca, nel futuro, negare le prerogative del Consiglio Comunale, organo eletto direttamente dal popolo.

Roncade, 2 luglio 2005.


NOTA DELLA REDAZIONE

Non è prassi generalmente corretta quella di riportare richieste di rettifiche rivolte ad altre testate. In questa sede il documento viene pubblicato in quanto contenente una interpretazione autentica da parte dell'interessato che a nostro giudizio contribuisce a chiarire le posizioni relativamente a quanto accaduto il 30 giugno in Consiglio Comunale.
Per dovere di simmetria aggiungiamo perciò un secondo intervento della stessa natura, in un primo tempo respinto, trasmesso allo stesso quotidiano e per conoscenza anche a Roncade.it e firmato dal capogruppo consiliare del Polo, Renato Pravato

Alla cortese attenzione della
Redazione de “La Tribuna di Treviso”

Oggetto: Comunicato stampa su Consiglio Comunale del 30.06.2005.

Ai sensi delle normative vigenti, si richiede l’immediata rettifica di quanto apparso nel Vostro articolo di sabato 2 luglio 2005 sul Comune di Roncade in quanto non corrispondente al reale svolgimento della discussione in Consiglio.
Specificatamente in merito alla votazione del PIRUEA “ex Faram” il Gruppo Consiliare “POLO per Roncade” chiedeva due minuti di sospensione, prima della votazione, al fine di confrontarsi col consigliere Sartor circa l’emendamento da questi legittimamente presentato per la modifica della fidejussione “rateizzabile” richiesta alla ditta investitrice. Durante questo colloquio nessun - e sottolineiamo NESSUN - ..invito ad abbandonare l’aula per far mancar il numero legale è pervenuto dal predetto consigliere Sartor.
Al rientro invece si ribadiva autonomamente e giustamente l’ammissibilità dell’emendamento in quanto consentito a termini di Regolamento perché di “lieve entità”!
Viceversa tutte le illazioni, apparse sulla stampa a tal proposito, sono fuorvianti e ben lungi dalla verità, per cui invitiamo chi di dovere a rettificare le inesattezze pubblicate fornendoci nel contempo la fonte delle stesse per dar modo al Gruppo Consiliare “POLO per Roncade” di tutelare la propria serietà di Consiglieri e la dignità di Uomini.
Confermiamo altresì la Nostra astensione all’atto del voto sul punto in oggetto, in quanto la fidejussione posta a garanzia del Piano - a parer nostro - non garantisce appieno gli interessi del Comune e della Collettività da questo rappresentata.

Roncade, lì 2 luglio 2005

Per il Gruppo Consiliare
dott. Renato PRAVATO
Capogruppo “Coerenti nel Cambiamento - POLO per Roncade”