TITY.jpg (7413 byte)
   

40 giorni e

40 notti

   
COPP.jpg (14131 byte)
         
La pioggia di coppi e calcinacci da una palazzina del centro storico ha raggiunto tempi biblici.
Per ingannare l'attesa ricordiamo una storiella accaduta nel bellunese.
  

Link correlati

Piovono coppi e calcinacci

Cade il cornicione? Via il cartello

11 ottobre 2005

Sempre a proposito dell'edificio in centro storico dal quale rischiano di cadere coppi e calcinacci, è interessante notare la scelta che operò l'amministrazione comunale di Pieve d'Alpago (Belluno), nel 1999, a proposito di un caso piuttosto simile anche se non così pesante.

Nel centro della frazione di Schiucaz si trovava infatti una casa pericolante disabitata da oltre 20 anni e di proprietà di circa 25 eredi, interessata peraltro da un vincolo in base alla legge "Galasso" sulla tutela dei beni architettonici.
Dopo aver tentato per quindici anni di mettere d'accordo gli intestatari sull'assunzione di responsabilità concernente un intervento di consolidamento reso urgente dalla necessità di tutelare la cittadinanza, il municipio prese il toro per le corna e predispose d'ufficio un progetto di messa in sicurezza.
L'appalto fu aggiudicato ad un'impresa che, entro la fine di novembre 1999, avrebbe dovuto terminare i lavori, cosa che non avvenne perchè, la notte tra il 14 ed il 15 dello stesso mese, una parete dell'edificio crollò e le macerie piombarono sulla via sottostante ostruendola completamente. Il caso volle che sotto non stesse passando nessuno e che le case vicine fossero appena sfiorate dalla massa di detriti senza conseguenze.

COPPI.jpg (101846 byte)

L'indomani il sindaco firmò un'ordinanza con cui si assunse la responsabilità di abbattere gli altri muri rimasti in equilibrio precario

Poteva andare peggio, sia per il Comune - che in ogni caso sarebbe stato in grado di dimostrare una propria volontà, per quanto tardiva, di superare la situazione di rischio con cui i cittadini da troppo tempo convivevano - sia per i proprietari i quali hanno a quel punto dovuto metter mano al portafoglio ma solo per sgomberare le macerie della loro palazzina e non per risarcire altri danni, materiali o fisici, nei confronti di qualche compaesano.

Meditiamo.