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Il Polo e

la piazza

   
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Il Polo delle Libertà di Roncade interviene sulla nuova piazza. Non è vero che piace e che è gratis!

Sartor: quelli del Polo dovrebbero andare a scuola...

  

 

19 dicembre 2003

COMUNICATO STAMPA

Il Gruppo Consiliare POLO PER LE LIBERTA' di RONCADE si vede costretto ad intervenire sulla questione della nuova "piazza Sartor".
Va seccamente smentito l'articolo apparso lo scorso 4.12.2003 su "La TRIBUNA di Treviso" a firma di S.C. ove si afferma "piace la nuova piazza di Roncade" e si richiamano i dati di un sondaggio, non ufficiale, sul gradimento della stessa "piazza Sartor", organizzato dal sito RONCADE.IT, in quanto lo stesso responsabile dell'iniziativa aveva già ammesso l'inattendibilità di quei dati a causa dell'intrusione di pirati informatici nelle votazioni sul sito internet.
Va poi chiaramente detto che non risulta alcuna, pur veloce, intervista a commercianti del centro storico, la maggior parte dei quali forse avrebbe gradito veramente esprimere la propria opinione in merito.
E' invece opinione comune che la nuova realizzazione non piaccia, perché troppo invasiva e dissonante dalla realtà di palazzi settecenteschi in cui è stata calata, e che comunque una simile opera non fosse necessaria, potendo quei denari pubblici essere più utili per altri lavori di pubblico interesse.
Va fugato infatti l'equivoco in cui si è voluto far cadere la popolazione. Non è vero che "…la piazza non è costata nulla al Comune…". L'opera è costata quasi un miliardo di vecchie lire, ma, in base alla convenzione inerente il piano di recupero dell'ex consorzio agrario, il Comune non ha incassato i soldi dovutigli, per oneri e come contropartita alla concessione di un volume edificatorio più ampio del previsto, in cambio della costruzione della piazza stessa da parte del privato.
Facendo un pratico esempio sarebbe come dire che il Signor Rossi ha ottenuto l'auto nuova gratis avendo fatto un accordo col proprio datore di lavoro che gliel'ha comprata al posto dello stipendio di due anni.
E poi ci chiediamo dove siano finiti Verdi ed Ambientalisti tutti quando sono state tolte le quattro immense magnolie che ornavano il precedente giardino per lasciar spazio alla colata di cemento!?!
A parte tutto ci spiace constatare che lo stravolgimento del centro storico si stia concretizzando proprio con l'imprimatur di colui che, autodefinitosi storico, ha sempre asserito di badare alla salvaguardia delle bellezze locali e con il silenzio di chi un tempo all'opposizione sbraitava chiedendo parchi pubblici ove ora ci sono alveari e asfalto. Si vedano il nuovo edificio postmoderno che sorgerà al posto dell'ex Consorzio, la piazza in oggetto, il nuovo sportello bancario sotto i portici, l'ex campo P.Grosso…tutte opere inserite a forza in un contorno di architetture di gusto classico cui difficilmente si possono amalgamare gli attuali interventi.
Perché se è ben vero che non si può essere conservatori all'eccesso e bisognerebbe essere sempre "aperti al nuovo" è altresì innegabile che il nuovo si dovrebbe in qualche modo integrare in un contesto così delicato e non andare in contrapposizione così netta e forte.

Il Gruppo Consiliare
POLO PER LE LIBERTA' DI RONCADE

20 dicembre 2003

RISPONDE IL SINDACO

Rispondo telegraficamente al comunicato stampa del Polo delle Libertà di Roncade riguardante la nuova piazza del Municipio.

Innanzitutto sono convinto che agli autori di quel comunicato farebbe bene frequentare un corso di formazione amministrativa, per far loro aprendere delle cose elementari per amministrare un Comune.
Infatti, essi affermano che se la piazza non è costata nulla al Comune, quest'ultimo non ha però incassato il corrispettivo denaro dalla società SOVEIM (alla quale è stata affidata la realizzazione della piazza nel contesto del Piano di Riqualificazione Urbana comprensiva anche dell'ex Consorzio Agrario).
Lo ripeto ancora una volta (ho avuto modo di dirlo chiaramente all'inaugurazione): gli oneri di urbanizzazione e costruzione derivanti dal nuovo edificio non superano per valore il costo delle opere che saranno realizzate all'interno dell'area dell'ex Consorzio e che verranno cedute al Comune. Ragione per cui il Comune non avrebbe comunque incassato questi oneri!
Devo ora ripeterlo ancora cento volte perché qualcuno dell'opposizione capisca?
Altra cosa è il corrispettivo economico derivante dall'autorizzazione data dal Comune a sopraelevare modestamente l'edificio: è un valore che, comunque, la legge prevede debba essere impiegato in opere legate allo stesso contesto del Piano; era pertanto logico destinarlo alla piazza del municipio e a via Roma (i lavori non sono ancora ultimati: la ditta privata dovrà realizzare in porfido anche il marciapiedi tra villa Ziliotto e il municipio).

Le magnolie poi!!! Non hanno visto che le abbiamo trapiantate (e hanno attecchito!) nelle nuove scuole elementari, nel giardino della piscina e nel Parco dell'Isola?

Se poi loro mi credono che io mi sia "autodefinito storico"... sorvolo... Non ho bisogno di esserlo creduto da loro.
Comunque, da storico e da amante dell'arte e della cultura, cerco e mi sforzo di non essere banale e di coniugare la qualità degli interventi moderni, accanto alla qualità (e purtroppo anche alle brutture) del passato, che non è tutto e comunque bello. Le città sono una stratificazione di stili architettonici. A Roncade il Palazzon è del XV secolo, il Castello e alcuni porticati del XV-XVI, altri portici del XVII, i palazzi del centro sono in genere del XVII e del XVIII, compresa villa Rigamonti-Ziliotto, palazzo Lettis (Galli) e palazzo Grosso sono del XIX, il municipio e molte superfettazioni sono del XX. Non è illogico (a prescindere dai gusti soggettivi) avere anche altri interventi architettonici dei secoli XX-XXI.

E' giusto osservare che questi interventi si dovrebbero integrare con il passato. D'accordo, ma senza imitazioni e "falsi storici". Il giudizio in ogni caso andrà dato in tempi lunghi e lontano dalle presenti e deprimenti polemiche politiche.

Più che di piazza... mi pare che i detrattori dell'Amministrazione Comunale vogliano parlare delle prossime elezioni amministrative. Lo si legge tra le righe; non è scritto ma solo un ingenuo non lo capisce!

Da' comunque fastidio che la mia Amministrazione abbia realizzato e continui a realizzare molte cose!

Il Sindaco di Roncade
Ivano Sartor

  

22 dicembre 2003
 

Tralasciando la dotta dissertazione sulla datazione dei palazzi del centro roncadese (definiti settecenteschi nel nostro comunicato per intendere di gusto sicuramente non moderno come gli obbrobri autorizzati dalla presente amministrazione!!!), contestiamo le arie che il sindaco si dia per lavori fatti coi soldi "della comunità" anche se dalla stessa non condivisi...il resto si commenta da sè. Vuol dire che abbiamo colpito nel segno!
Pensate a quanto viene attualmente richiesto per un appartamento all'attico (la parte edificata in esubero) del nuovo edificio al posto dell'ex Consorzio!!! Chiedetelo in giro....

Sulle magnolie poi è meglio stendere un velo pietoso!

Saluti ai naviganti, storici o presunti tali e non.

Consigliere Comunale
Boris Mascia


  

17 giugno 2003

Comunicato stampa del "Polo delle Libertà di Roncade" con riferimento al CENTRO STORICO DI RONCADE

Risposta all'intervento sulla stampa del Capogruppo della Sinistra Consigliare

Le precisazioni del Gatto non … precisano un bel niente! Anzi chiariscono ancor meglio l'assoluta mancanza di idee della sinistra roncadese in riferimento al centro cittadino.

I FATTI:

1)     Il Sindaco diceva da tempo che la pedonalizzazione della Piazza 1° Maggio era solo mala informazione dei consiglieri del polo e invece …. Leggendo la bacheca del POLO DELLE LIBERTA' DI RONCADE presente sotto i portici si è reso conto che tutto ciò è riportato nel programma delle opere pubbliche 2003 approvato dalla Sua Maggioranza di sinistra

2)     Il Sindaco, non sapendo che dire di fronte a tanta evidenza, in Consiglio Comunale ha scaricato le colpe prima sul funzionario e poi sull'Assessore al Bilancio (sia mai che gli errori siano suoi!!)

3)     La mozione, caro Gatto, e sin troppo chiara, purtroppo per Te! Tant'è che il Sindaco aveva ritenuto di non dover convocare neppure i capigruppo.

4)     La mozione del POLO è l'atto finale! Ricordiamo che tutto è partito dal nostro continuo confronto con la gente, poi è continuato in un dibattito pubblico organizzato da noi del POLO (dove peraltro non ti abbiamo visto … forse non ti interessava all'epoca … eppure la maggioranza era da tempo che veniva tirata per la … giacchetta!); il dibattito è continuato serio e sereno sulla stampa!

5)     Perché è mancato il numero legale durante la seduta di Consiglio Comunale del 27/05 u.s.? Per 2 motivi. Uno perché la pausa di riflessione della maggioranza che doveva durare 5 minuti è durata ½ ora e allora cittadini presenti e i Consiglieri Comunali del Polo delle libertà di Roncade di Iniziativa Civica si sono stancati di essere presi in giro. Il secondo motivo perché mancavano anche 4 della maggioranza!

LE CONCLUSIONI DEL POLO DELLE LIBERTA' DI RONCADE:

1)     No alla pedonalizzazione della Piazza 1° Maggio

2)     In futuro la monetizzazione degli standards urbanistici di legge per zone simili a quella dell'ex Consorzio Agrario non dovrà essere consentita; no all'edificazione a tutti i costi e si ad una edilizia di riqualificazione ambientale ed urbanistica del paese.

3)     Gli insediamenti commerciali lungo la Treviso mare non sono state scelte estremamente prudenti quali medie strutture di vendita all'epoca della loro regolamentazione; inoltre il PRG, la cui paternità è del Sindaco, non ha mai vietato tali insediamenti. Per questo tutto ciò è la logica conseguenza delle scelte politiche poco prudenti della sinistra roncadese, del Sindaco e dei Consiglieri che lo appoggiano.

Saluti.

"Polo delle Libertà di Roncade"