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La Gigia

a Roncade

   
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L'opera di Romano Pascutto proposta da Sandro Buzzatti il 4 settembre a Musestre
  

 

18 agosto 2003
     
Qua sot la riva zancana

de la Livenza dormiona

in 'na vecia baracheta

fra spini e more de roa

vive la Gigia de carità.

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Inizia così "La Gigia", opera dialettale di Romano Pascutto, poeta contemporaneo di San Stino di Livenza, che Sandro Buzzatti (nella foto) proporrà al pubblico roncadese il prossimo 4 settembre, a Musestre.

Composta nel dialetto della sinistra Piave, comunque molto comprensibile, La Gigia racconta la vita di una donna come probabilmente ve ne sono state a centinaia nella prima metà del secolo scorso, esistenze cui le guerre hanno rubato gli affetti più cari e che, nella solitudine e nell'indigenza, hanno trovato una personalissima filosofia di vita per continuare a dare un senso ai propri giorni e al mondo.

Uno spettacolo certo non "facile", una scelta dunque coraggiosa che conferma ancora una volta come, da qualche tempo a questa parte, l'Amministrazione Comunale sia cercando di compiere un salto di qualità nelle proposte culturali.

Come sede ideale per la rappresentazione Buzzatti ha scelto un ritaglio di terra compreso tra l'argine e la riva del Musestre, luogo che meglio di altri permette di interpretare l'ambiente fluviale - anche se il Musestre non è il Livenza di Pascutto - in cui l'autore ha ambientato la vita della Gigia. Ad accompagnare il monologo saranno i commenti musicali di Nelso Salton, al contrabbasso, e di Damiano Visentin alla fisarmonica.

Per l'occasione parte del centro della frazione sarà chiusa al traffico per tutta la durata dello spettacolo. L'inizio è fissato per le ore 21.