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Breda

attacca

   
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Il difensore civico se ne va sbattendo la porta: mi hanno denigrato, non c'è democrazia. Sul caso interviene il consigliere Boris Mascia
  

 

15 ottobre 2003

Il Difensore Civico infastidisce, viene ritenuto un antagonista e non è accettato quando diventa la coscienza critica dell'amministrazione.

Con una lettera dai toni piuttosto forti Antonio Breda, nominato a tale carica nel 1995, spiega le sue dimissioni presentate il 31 agosto scorso accusando gli uomini di palazzo di gattopardismo e di averlo anche pubblicamente denigrato.

Dalla data delle dimissioni, osserva ancora Breda, nessuno si è attivato per la nomina del suo sostituto.

Segue il testo integrale della lettera

Al Sindaco e, per conoscenza, ad assessori, capigruppo e consiglieri comunali

Roncade, 4 ottobre 2003

Sono rimasto fortemente deluso per il Suo comportamento nei confronti del Difensore Civico, massima espressione di DEMOCRAZIA.

Sono molti i motivi della mia delusione, in parte già noti, per cui mi limiterò ad alcune considerazioni di carattere generale.

La DEMOCRAZIA è un bene prezioso che non si acquista, ma si conquista giorno dopo giorno e con il contributo di molte generazioni e va difesa con tutte le forze.

E' un bene molto difficile da gestire, soprattutto da chi detiene il POTERE e in particolar modo dove la VERA DEMOCRAZIA, non quella fatta a parole, non è fortemente radicata.

Roncade, in considerazione anche della consistenza numerica della popolazione non certo elevata, è stato fra i primi Comuni a nominare il Difensore Civico.

Quando sono stato nominato, nel 1995, ero poco più che al centesimo posto su scala nazionale. Purtroppo a questa parvenza di ALTA, MASSIMA e VERA DEMOCRAZIA, non sono seguiti i fatti. Bisogna tener presente che, se il Difensore Civico segnala una qualche disfunzione, ciò non deve essere preso come un'offesa, bensì come argomento di discussione e confronto e, se risulta fondata, costituisce il punto di partenza per cercare di migliorare i servizi a favore dei cittadini.

Viceversa il Difensore Civico è diventato un'antagonista e si è perfino trovato il modo di denigrarlo pubblicamente, mentre dovrebbe essere considerato un collaboratore, un alleato, la COSCIENZA CRITICA DELL'AMMINISTRAZIONE. Non è andata così, evidentemente ci vorranno ancora molte generazioni per raggiungere questo traguardo.

Mi viene in mente "Il Gattopardo" di Tomasi di Lampedusa, romanzo ambientato in Sicilia all'epoca del passaggio dal regime Borbonico a quello Sabaudo, accettato dalla aristocrazia siciliana con la convinzione che tutto doveva mutare perchè tutto rimanesse uguale.

CI SIAMO FERMATI A QUEI TEMPI?

Se non si cambia mentalità è meglio non si provveda alla nomina del mio sostituto.

Quando ho dato le dimissioni, peraltro accettate senza proferire una sola parola, tanto da farmi pensare che erano auspicabili, non ho scelto a caso la data del 31 agosto 2003, ma calcolata in modo tale che ci fosse il tempo tecnicamente necessario per la nomina del sostituto.

Non mi risulta siano state intraprese iniziative in tal senso e questo conferma quanto precede.

Dire che sono rimasto deluso di questa esperienza è un eufemismo, in realtà sono amareggiato e avvilito. Povera DEMOCRAZIA ... Termine abusato e dal significato assai vago.

Antonio Breda

 
Sulla circostanza ha preso posizione il consigliere Boris Mascia che ha depositato la seguente interrogazione
 
Roncade, lì 15 ottobre 2003

Al Signor Sindaco
Ivano Sartor
In Consiglio Comunale


Oggetto: interrogazione urgente ex artt.68, 69 Regolamento del Consiglio Comunale su "nomina nuovo Difensore Civico".

PRESO ATTO delle dimissioni presentate dal Difernsore Civico Comunale, efficaci dalla data dello scorso 31.08.2003;
CONSIDERATO il ruolo di garante del buona andamento, dell'imparzialità, della tempestività e della correttezza dell'azione amministrativa proprio di questo importantissimo istituto;
TENUTO CONTO della comune volontà espressa da tutte le parti politiche presenti in Consiglio Comunale di rendere concreta ed operativa la previsione del nostro Statuto Comunale nominando, tra i primi in Italia, il Difensore Civico per il Comune di Roncade;
ATTESO che, in questi anni, questo Ufficio ha sempre condotto un'azione opportunamente sempre volta alla risoluzione di problematiche concrete nel supremo interesse del bene per i nostri concittadini;
RITENUTO assolutamente inopportuno, quando non anche rischioso e lesivo del bene della collettività roncadese, lasciare scoperto l'Ufficio del Difensore Civico di Roncade per un tempo troppo lungo privando i cittadini di un così autorevole strumento di garanzia democratica;
VISTI gli artt.11 e 127 del D.Lgs.18.08.2000, n.267;
VISTI gli artt.83 a 89 del vigente Statuto Comunale di Roncade;

Il sottoscritto Consigliere Comunale Boris MASCIA, di Alleanza Nazionale, ed appartenente al Gruppo Consiliare "POLO per le LIBERTA' di Roncade", a nome del suo gruppo

CHIEDE
al Sindaco di riferire in Consiglio Comunale sui seguenti argomenti:
-    Perché non si sia ancora provveduto ad attivare l'iter procedurale per la nomina del Difensore Civico;
-    se sia intendimento di questa Amministrazione colmare al più presto questa - ad avviso dell'interrogante - grave lacuna amministrativa sconsigliabile a livello funzionale per la garanzia dovuta ai nostri cittadini;

altresì, a norma dell'art.79 del regolamento Comunale,
CHIEDE
quando ancora non vi si fosse provveduto, che l'Amministrazione comunale si attivi immediatamente per provvedere alla nomina del Difensore Civico comunale così come previsto dalle norme e dallo Statuto.

Con perfetta osservanza,

Consigliere Comunale
Boris MASCIA