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Polemiche sulla biblioteca: tre cose che non si comprendono bene
  

 

5 dicembre 2003

TRE COSE DA CAPIRE MEGLIO

Una strana polemica è nata in questi giorni attorno ad alcune osservazioni fatte dalla bibliotecaria, Enza Carbonere, al progetto di ristrutturazione delle ex scuole elementari, dove la biblioteca comunale troverà una nuova sede. Carbonere, parlando con i giornalisti, ha illustrato alcune perplessità legate ad aspetti "fisici" dei locali, così come previsti dal disegno degli architetti, elencandole con una certa precisione. (vedi sotto)

Da parte dell'amministrazione si è registrata una reazione piuttosto nervosa alle riflessioni della bibliotecaria e a questo sito è stato inviato un comunicato in cui si contrappongono altri punti di vista, e, senza mai citare Carbonere, si invita genericamente a non esprimere "giudizi avventati" e a rinviare ogni commento alla fine dei lavori. (vedi ancora più sotto)

Ciò che da parte nostra appare un po' anomalo è spiegato nei seguenti tre punti:

a)    perché la replica dell'assessore Luciano De Vidi risponda in modo preciso solo al punto relativo alla lunghezza delle scaffalature. La questione del rumore dovuto all'accesso diretto in sala di lettura ed a quello presumibilmente causato dalle suole in gomma sul linoleum non è infatti toccata.

b)    Che il Comune si avvalga di tecnici competenti è il minimo che ci si possa attendere. Che questi chiedano la collaborazione di dipendenti comunali addetti ai lavori è un'ottima prassi. Il fatto che giudizi ulteriori - specie se utili ad apportare miglioramenti in corso d'opera - non se ne possano più dare alla scadenza delle "tre fasi progettuali" non è cosa di cui se ne comprenda la ragione. Soprattutto se tali giudizi vengono da chi è più esperto di tutti, cioè la bibliotecaria.

c)    Si narra, ma speriamo non sia vero, che Carbonere sia stata criticata per la scelta di palesare tali opinioni alla stampa. Ma quale altra funzione avrebbe la stampa - ovviamente in un normale ambito di democrazia - se non quella di raccogliere e diffondere opinioni di ogni parte, a maggior ragione se di esperti? Può la libertà di ogni cittadino di esprimere il proprio pensiero, anche attraverso la stampa, essere limitata dal fatto di essere dipendente dello stesso ente - peraltro pubblico - relativamente al quale i giudizi sono espressi?

Roncade.it


2 dicembre 2003

Il locale sarà sicuramente più arioso e luminoso ma molto dello spazio in più, alla fine, risulterà inutile.

Gli interventi di recupero dei volumi delle ex scuole elementari in cui troverà spazio la biblioteca comunale sono stati presentati qualche giorno fa dagli amministratori e dai progettisti ed i disegni lasciano agevolmente prevedere come l'ambiente sarà trasformato.

Oltre alla biblioteca, in un secondo momento, nello stabile troveranno posto le sedi di alcune associazioni ed una sala convegni, mentre non è ancora definito l'utilizzo della superficie esterna e quanta parte dell'area verde sarà trasformata in parcheggio.

A destra: lo spazio com'è; sotto: come dovrebbe diventare

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Per tornare alla biblioteca, le perplessità giungono da chi, per mestiere, gestisce il servizo da anni, Enza Carbonere. Data l'opportunità, sostiene in sintesi, lo spazio avrebbe potuto essere gestito meglio, nel senso che, ad esempio, le scaffalature potenzialmente distribuibili hanno una lunghezza praticamente identica a quella attuale.

BIBLIO1.jpg (44990 bytes) A fronte di un ufficio per il bibliotecario troppo ampio, circa sei metri per sei, non sarebbero inoltre stati previsti spazi per i dipendenti, attuali e - si spera - futuri, mentre le misure di sicurezza indicate dalle norme vigenti impongono una larghezza delle vie di fuga che non permette l'installazione di più di sei/otto postazioni telematiche.

Scarsa attenzione sarebbe infine stata posta sulla limitazione del rumore. Dalla porta d'accesso si entrerà infatti direttamente nella sala lettura, gli utenti non troveranno tavoli singoli e quindi dovranno aggregarsi ad altri gruppi di lettori e la scelta di pavimentare la sala con il linoleum non tiene conto del largo utilizzo che si fa oggi di scarpe con suole in gomma e, perciò, del perpetuo cigolio prodotto da chi cammina.

   

4 dicembre 2003

COMUNICATO STAMPA

In riferimento all’articolo apparso su Il Gazzettino del 2 dicembre u.s. che riportava delle dichiarazioni critiche nei confronti del progetto per la nuova Biblioteca Comunale inserita nel Centro Sociale di Roncade, attualmente in fase di realizzazione nelle ex scuole elementari del capoluogo, si precisa quanto segue:

  • Non corrisponde al vero che gli spazi riservati ai libri ed agli utenti della nuova Biblioteca siano per quantità uguali a quelli attuali. Anzi, gli spazi della Biblioteca nuova saranno all’incirca quasi triplicati. Infatti, se attualmente la Biblioteca di via San Rocco si estende su mq. 193,10 di superficie, la nuova struttura bibliotecaria di via Dall’Acqua ne avrà 528,25.
  • Non è nemmeno vero che non si sia tenuto conto dello sviluppo demografico futuro: la triplicazione degli spazi dell’attuale biblioteca, che ha compiuto trent’anni, dovrebbe proporzionalmente garantire una congruità per almeno altri sessant’anni.
  • La progettazione è stata affidata a tecnici competenti, i quali si sono avvalsi anche degli utili suggerimenti dei dipendenti comunali addetti al settore, avanzati con tempestività e nelle tre fasi progettuali utili al loro recepimento.
  • Si deve inoltre tener conto che il progetto è di per sé condizionato da problemi tecnici e aspetti strutturali dell’edificio esistente, trattandosi non di una nuova costruzione, bensì di una ristrutturazione.
  • Va inoltre considerato che l’edificio deve corrispondere anche alle esigenze di altri servizi che in esso troveranno la propria dimora, quali il Centro Giovani, le sedi delle Associazioni roncadesi e gli spazi per esposizioni culturali.
  • Gli amministratori comunali, ai quali compete in ultima istanza ogni decisione in quanto espressione della volontà popolare dei roncadesi, i quali li hanno eletti, ritengono che questo nuovo servizio così come progettato non solo sia adeguato alle future esigenze della comunità di Roncade, ma sia anche un progetto molto qualificato per funzionalità e qualità.

Tanto si deve precisare, richiamando ancora una volta all’opportunità di attendere la conclusione del lavoro prima di esprimere giudizi avventati.

L’assessore ai Lavori Pubblici

Luciano De Vidi