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Sotto

Nerone

   
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Una lettera di un renitente e una di chi si sente come nell'antica Roma
  

 

 

18 dicembre 2003

SINDACO, COLLABORARE CON LEI E' TEMPO PERSO

Alla cortese attenzione
Del Sig. Ivano Sartor
Sindaco di Roncade (Treviso)

    Leggo, oggi, sulla Tribuna del 4/12/'03 un articolo, artefatto con maestria dalla corrispondente, che potrebbe entrare su quel sondaggio del 3,67% chiamato indefinibile. Io, ho fatto un giro da quasi tutti i negozianti e mi è risultato che nessuno è stato intervistato, e guarda caso nessuno era contento anzi no, uno solo ha espresso parere favorevolissimo.

    Sabato 8 novembre nel suo discorso per la nuova piazza, come diceva, si è tolto qualche sassolino dalle scarpe, esprimendo il suo rammarico del perché gli abitanti del centro ed in particolare modo i commercianti, non la seguono e non apprezzano il suo, già gravoso, lavoro e il bene che sta facendo per il comune ed in particolar modo per il centro, con una nuova piazza, tutta gratis, grazie a Lei, ci vuole coraggio a non esserle grati!

    È stata giusta l'inclemenza del tempo che ha guastato una festa al cemento armato che ha sfrattato un salutare giardino di magnolie e che, per ironia della sorte, ha dovuto rifugiarsi lungo i sottoportici, vanto di tutti gli abitanti del comune di Roncade e, di tutti i cultori del buon gusto di un tempo, tinteggiati e illuminati da un impianto elettrico interamente pagato da noi commercianti, puliti tutte le mattine, tanto da poter camminare anche senza, scarpe cosi si poteva vedere i sassolini che non c'erano.

Un Paese, una piazza, un'opera di pubblica utilità non sono del Sindaco, né dei commercianti, ma è patrimonio di tutta la popolazione del paese.

    L'umiltà e il rispetto, ormai fanno parte di molte amministrazioni democratiche con la scelta di ascoltare il parere e consigli altrui, com'è stata fatta in altri comuni, vedesi Silea, che ha bandito un concorso d'idee per la frazione Cendon, con un premio di sette milioni (7.000.000), per l'eventuale vincitore.
   
    Ovviamente non sarò presente alla Sua chiamata, datata 24/040/'03, a collaborare per la nuova Piazza 1° maggio, perché sarebbe tutto tempo perso, giacché, com'è sua abitudine, farà la fine d'altre promesse, a conferma di quanto sono in grado di fornire svariati documenti pubblicati su internet e sulla stampa.

    Spero di aver soddisfatto le sue ripetute richieste di collaborazione.

Sempre a disposizione per un capoluogo, in rispetto del buon gusto e un ritorno architettonico di quel bel tempo passato che, Lei, a più riprese ha sbandierato.
Colgo pertanto l'occasione di porgerle i miei più sentiti e cordiali saluti di Buone Feste.

In fede Dino Lorenzon


    

16 dicembre 2003

LETTERA DA UN SUDDITO

Carissimo Damelico,

mi permetto di intervenire nella tua del 10 agosto (vedi sotto) felicitandomi di vedere che non soltanto i commercianti ed i residenti del centro sotrico sono
contestatori, ma anche nelle immediate vicinanze qualcuno avverte che
diverse cose dell'amministrazione Sartor (il Sig. Sindaco non me ne voglia)
non stanno andando per il verso giusto.

Tralasciando la posizione che potrebbero prendere quei nominativi di "UN
SINDACO PER RONCADE" in relazione alla raccolta differenziata, il nostro
assessore all'ecologia continua a confermare, forse spinto dal suo capo, che
l'asporto rifiuti svolto dalla Priula sarà meno oneroso e più qualificato di
quello sino ad ora svolto, ma sembra che tu non sia d'accordo; per
chiarimenti non rivolgerti al Sig. Sindaco (lui abita a Treviso e di certe
cose potrebbe non essere al corrente), ma a tutti i tuoi compaesani dai
quali avrai sicuramente la certezza che non ti sei sbagliato nel giudicarlo
un "mezzo furto".

Al tuo secondo quesito relativo al verde pubblico, non posso certamente far
altro che associarmi ed aggiungere che il degrado non è solo nei giardini di
fronte al castello ma anche nel parco del Musestre e sino a poco tempo fa
anche nella parte posteriore dell'edificio comunale, mentre nella parte
anteriore, per evitare polemiche sul verde mal gestito, qualcuno ha avuto, a
mio parere, la cattiva idea di cementare il tutto creando anche una cascata
d'acqua che sicuramente con la siccità dell'estate scorsa ed il divieto di
sperperarla non sarebbe stato un bel vedere, e quando funzionerà chi s'
incaricherà di tenere pulito il fondo da quel verde viscido che
immancabilmente si formerà? E le spese di manutenzione? Forse quei soldi si
sarebbero potuti usare in modo migliore!

Durante i lavori ho visto smantellare con un martello pneumatico lo scolo d'
acqua di marmo posto a lato dell'ingresso della farmacia Collovini (che
scempio) e cercavo di intravedere l'ingresso del Municipio, ma ahimè niente
da fare, vedevo solo quella distesa di calcestuzzo e pensavo a quell'
onorevole che in un'intervista affermava che il caldo andava combattuto
anche con il verde! Mi sembra che qui a Roncade non ci siamo!
La mia mente in pochi istanti è andata a Roma ed ha passato in rassegna i
vari imperatori che si sono succeduti al suo comando, tutti immancabilmente
prima di andarsene hanno lasciato il segno, chi nel bene e chi nel male,
vedasi Nerone.

Anche a Roncade l'imperatore non si smentisce, alcune cose buone all'inizio
del mandato ma a mio avviso anche tante di sbagliate alla fine.
Sta ai cittadini ora valutare!

Grazie a te caro Luciano per avermi provocato e spinto a non tacere.
Un suddito

Antonello Francesco

  

Questa è la lettera cui Francesco Antonello si riferisce. Per le risposte sulla medesima questione date dai candidati ombra cliccare qui

10 agosto 2003

Domande agli "anonimi" candidati sindaci

Vorrei innanzitutto conoscere la loro posizione in merito alla raccolta differenziata delle immondizie per avere anche qualche chiarimento in merito alle tariffe.
In primis sarei curioso di capire se questo nuovo metodo sia da condividere o, come nel caso di Casale, ci si debba mobilitare per avere un servizio diverso.
Rispetto al passato, mi si dice che le tariffe non dovrebbero subire sostanziali aumenti, ma nel mio caso (non credo di essere l'unico), riscontro dalle tabelle che dovrei pagare € 208,15 (famiglia di 4 persone), a fronte di una bolletta del 2002 di € 124,54.
Sempre che non mi sia sbagliato, questo non lo definirei un piccolo aumento ma un mezzo furto.
Secondo quesito: relativamente al verde pubblico che vedo sempre alquanto abbandonato, (esempio significativo il giardino davanti al castello di Roncade), per migliorarne la qualità sarebbe di una qualche utilità appaltare il servizio a ditte private?
Terzo quesito: ci sono enti che da statali o municipalizzati sono diventati delle S.P.A. a diritto privato, è lecito che gli amministratori si vantino di aver perseguito degli utili?
Facciamo l'esempio dell'acquedotto, questo è un servizio pubblico primario che da cliente-utente gradirei veder gestito con l'obiettivo di non avere sprechi e con tariffe tendenti al ribasso.
A mio avviso la buona amministrazione andrebbe giudicata tale con un bilancio in parità raggiunto con la sapiente gestione delle spese e degli investimenti, sicuramente non con il facile incasso delle bollette (magari approfittando di questi tempi alquanto caldi e poveri di pioggia).
Grazie dell'attenzione.

Damelico Luciano - Roncade